Fabbrica bombe,udienza Tar slitta al 6/4

Presidio antimilitaristi e comitati a Cagliari

Un gruppo di manifestanti ha dato vita, davanti alla sede del Tar Sardegna a Cagliari, ad un sit-in di sostegno al ricorso presentato da Italia nostra, Comitato riconversione Rwm, Usb, Arci, Assotziu consumadoris, Legambiente e Centro sperimentazione autosviluppo per l'annullamento delle autorizzazioni rilasciate dal Comune di Iglesias alla Rwm Italia Spa per l'ampliamento della fabbrica di Domusnovas, nel Sulcis, che produce esplosivi da guerra.

L'udienza è stata rinviata all'1 aprile su richiesta dei ricorrenti - con in prima fila Italia Nostra rappresentata dagli avvocati Andrea e Paolo Pubusa - che hanno chiesto di poter analizzare la perizia consegnata dal consulente tecnico del tribunale. "Abbiamo chiesto un rinvio - ha detto Pubusa - perché la relazione è stata depositata di recente e vogliamo contestarne alcune conclusioni". Uno dei punti più controversi riguarda le procedure di Valutazione di impatto ambientale e di Valutazione di incidenza ambientale, fulcro anche della consulenza del perito.

In piazza per il presidio si sono riuniti i rappresentanti oltre che di Italia Nostra, anche di Sardigna Natzione e altre sigle ambientaliste. Nonostante il progetto di ampliamento presentato dalla fabbrica che appartiene al gruppo tedesco Rheinmetall, sullo stabilimento sardo soffiano venti di crisi dopo la sospensione delle licenze di esportazioni di armi verso l'Arabia Saudita e gli Emirati Arabi. L'azienda aveva minacciato infatti di lasciare a casa 160 persone.
   

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