Dopo crollo Oloè, ponte Oliena-Dorgali

Via libera da Regione, rimarrà in piedi due anni

Via libera dalla Giunta regionale alla realizzazione di un ponte provvisorio in località Pappalope, per consentire il collegamento delle zone penalizzate dalla chiusura da 7 anni del ponte di Oloè, sulla provinciale Oliena-Dorgali, a causa del crollo del viadotto durante l'alluvione del 18 novembre 2013, costata la vita all'agente di Polizia Luca Tanzi. Un'opera a carattere temporaneo richiesta del Comune di Oliena: si tratta di un ponte provvisorio militare del tipo Bailey, che sarà posizionato immediatamente a valle di quello romano e che limiterà i disagi causati dalla chiusura dell'infrastruttura di Oloè, ancora sotto sequestro.

Sul ponte militare a struttura in acciaio speciale reticolare e con impalcato di usura ecologico in legno, potranno transitare anche mezzi pesanti che non superano le 30 tonnellate. Ci sarà un'unica corsia a senso unico alternato. Il periodo massimo di utilizzo del ponte è di due anni.

"La Giunta interviene per affrontare condizioni di eccezionalità e urgenza che non possono più essere ignorate - afferma il governatore Christian Solinas -. In attesa di una nuova infrastruttura, mettiamo in atto una soluzione alternativa in grado, nell'immediato, di dare risposte alle Comunità. In attesa che il ponte torni ad essere un collegamento sicuro - dice il Presidente - abbiamo tenuto fede agli impegni presi con i territori con l'obiettivo di ridurre quanto più possibile i pesanti disagi nei collegamenti che ormai da anni gravano sulla popolazione residente e sull'intero comprensorio agricolo del Comune di Oliena".

Nella zona interessata gravitano circa 370 aziende agricole, di allevamento ovicaprino e di coltivazione viticola e olivicole. A seguito della chiusura del ponte di Oloè, che costituiva la principale connessione viaria per la popolazione residente e per l'intero comprensorio agricolo del Comune di Oliena, il flusso di traffico era stato trasferito sul ponte di epoca romana, in località Pappalope, che però, a seguito del notevole aumento di traffico, ha mostrato segni di criticità strutturale che ne hanno reso necessaria la chiusura. Da qui la richiesta di intervento rivolta alla Regione da parte del Comune di Oliena, che ha presentato un progetto alternativo alla soluzione individuata qualche mese fa e non più praticabile (utilizzo di un ponte romano in alternativa al ponte di Oloè).

"La Regione, in stretta collaborazione con gli Enti locali, ha affrontato l'emergenza e trovato una soluzione alternativa nel minor tempo possibile - spiega l'assessore dei Lavori Pubblici Roberto Frongia - venendo incontro alle esigenze dei territori, in particolare di Oliena e Dorgali, le due comunità più penalizzate dall'interruzione della strada provinciale Oliena-Dorgali. In questi mesi non è mai mancato il sostegno, forte e deciso, ai Comuni interessati. Grazie a una interlocuzione costante e proficua, sarà ora possibile attendere con maggior fiducia la soluzione definitiva del problema".
   

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