Vini sardi non erano taroccati, assolto

Chiuso processo a Cagliari, all'epoca sequestri per 3,5mln

Il vino non era taroccato. Il giudice del Tribunale di Cagliari, Simone Nespoli, ha assolto perché il fatto non sussite, l'ex numero uno della società agricola "I Fuedi della Medusa", Francesco Siclari, azienda di Pula finita nel 2012 al centro di un'inchiesta della Guardia di Finanza sfociata nel sequestro di migliaia di bottiglie di Cannonau e Vermentino Doc per 3 milioni e mezzo di euro.

Fino al sequestro la cantina era uno dei fiori all'occhiello del settore vitivinicolo sardo, con etichette apprezzate e pluripremiate nelle mostre di settore. L'accusa di frode in commercio ipotizzava che il vino fosse stato prodotto con altre uve rispetto a quelle indicate in etichetta e previste dai disciplinari per il Cannonau e il Vermentino. L'azienda nel frattempo è fallita, e la magistratura ha aperto un'altra inchiesta per bancarotta fraudolenta.

Ora si è chiuso il processo al manager siciliano Francesco Siclari, difeso dall'avvocato Leonardo Filippi, mentre la cantina è assistita da Massimo Ledda. Gli esperti non sono riusciti a dimostrare che l'uva utilizzata per produrre il vino pregiato fosse quella non consentita. Da qui l'assoluzione con la formula più ampia.
   

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