Morta in rogo villetta:nuovo sopralluogo

Carbonia, sentiti anche figli e ex fidanzate della vittima

Nuovi accertamenti nella villetta del rione Medadeddu a Carbonia dove il 2 agosto del 2017 è divampato un incendio costato la vita ad Anna Maria Merola, 59 anni, infermiera. Questa mattina il Pm del tribunale di Cagliari, Paolo De Angelis, titolare del fascicolo aperto al momento con l'ipotesi di omicidio colposo, accompagnato dagli specialisti del Ris, ha raggiunto l'abitazione, tuttora sotto sequestri, per un ulteriore sopralluogo.

Con loro c'erano anche i due figli della vittima e le fidanzate dell'epoca. Tutti e quattro, insieme al marito della vittima, erano in casa quando è scoppiato l'incendio ma riuscirono a salvarsi. Anna Maria Merola, invece, dormiva al piano superiore, e causa di problemi di deambulazione per la recente frattura a una gamba, non era riuscita a scappare dalle fiamme e dal fumo provenienti dal piano terra.

Oltre all'ispezione, il magistrato ha raccolto sul posto il racconto dei quattro testimoni in qualità di persone informate dei fatti. Un lavoro certosino in cui sono state ripercorse, tra dichiarazioni e accertamenti tecnici, le fasi del rogo in cui è morta l'infermiera. L'attività si è protratta fino alle 15. Massimo riserbo da parte degli inquirenti su cosa si stesse cercando di appurare e su che tipo di verifiche incrociate siano state portate a termine oggi nel sopralluogo.
   

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