Corte Conti: +42% indebitamento Regione

Su bilancio pesa spesa sanità. Bassa capacità gestione fondi Ue

Il saldo entrate-spese è positivo ma aumenta l'indebitamento e la sanità continua ad incidere in modo considerevole sul bilancio. Non solo: vi è una "bassissima capacità della Regione di riscuotere le entrate comunitarie". Questi i punti principali della verifica del rendiconto generale della Regione Sardegna per l'esercizio 2018, elaborata dalla sezione di controllo della Corte dei Conti, presidente Donata Cabras e relatrice Elisabetta Usai.

Nel periodo di riferimento era in carica l'amministrazione di centrosinistra guidata da Francesco Pigliaru. La gestione si è conclusa con un saldo di 521,6 milioni di euro. Al 31 dicembre dello stesso anno il debito finanziario ammontava a circa 1,4 miliardi. E si evidenzia "una crescita dello stock del debito a carico della Regione con un incremento di quasi il 42%". Quanto alla spesa sanitaria, i giudici fanno notare che il disavanzo 2018 è stato coperto con 8,5mln nell'ultima variazione di bilancio da 80mln approvata recentemente dal Consiglio regionale. I disavanzi pregressi, cioè le perdite del sistema sanitario non ancora ripianate al 31 dicembre 2017, erano invece pari a 680,7 milioni.

La verifica della sezione di controllo presieduta da Donata Cabras mette anche in evidenza che in Sardegna non è ancora stato istituito il Collegio dei Revisori, "organo di vigilanza sulla regolarità contabile, finanziaria ed economica della gestione dell'ente". L'udienza di parificazione del bilancio 2018 è fissata per il 19 dicembre prossimo.
   

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