Scuola: no ai tagli, studenti in piazza

Appello alla Regione, investimento 500 mln per i prossimi 2 anni

Assemblea in piazza Gramsci degli studenti cagliaritani per chiedere più risorse per la scuola. La riunione è stata convocata per fare il punto sulle prossime iniziative. Due le principali richieste rivolte alla Regione: l'apertura di un tavolo per parlare dei problemi dell'istruzione nell'isola, ma gli studenti hanno le idee chiare anche sui possibili interventi della Giunta: chiedono - ha spiegato all'ANSA Michela Lippi, coordinatrice di Eureka-Rete degli Studenti Medi Cagliari - un investimento di 500 milioni per i prossimi due anni soprattutto per edilizia e didattica. Senza dimenticare tutti quei settori che rendono più facile e abbordabile anche dal punto di vista economico il diritto allo studio.
    "Siamo preoccupati - sostengono gli studenti di Eureka - abbiamo deciso di mobilitarci per manifestare il dissenso della comunità studentesca nei confronti degli ulteriori tagli all'istruzione previsti per il 2020, che mettono in maggiore difficoltà la già disastrata situazione delle scuole dell'isola.
    Sono tante le scuole in Sardegna che rischiano di chiudere. La loro chiusura comporterebbe un incremento del già altissimo tasso di abbandono scolastico sardo".
    Sos alla Regione. "La situazione che vive la comunità studentesca sarda dovrebbe essere centrale per le istituzioni - dichiara Lippi - non investire sulla scuola, infatti, è una scelta esclusivamente politica. In una situazione in cui uno studente sardo su tre abbandona gli studi, servirebbe investire su quello che è il presente e il futuro di questa Regione".

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