Serie A: Cagliari-Fiorentina 5-2

Nainggolan protagonista della goleada, una rete e tre assist

Inter, Juventus. E poi c'è il Cagliari, al terzo posto - con la Lazio - nuova realtà di questa Serie A. Con l'Europa che diventa non una speranza, ma un obiettivo. Perché arriva un altro show e un altro successo: a farne le spese la Fiorentina che è stata annichilita. Da un super Nainggolan, protagonista con tre assist e un gol-gioiello. Ma non c' è solo il Ninja a illuminare il gruppo di Maran. C'è una squadra che gioca sempre il pallone, cerca soluzioni, riparte se non le trova. Ma prima o poi le trova. Segnano i centrocampisti (Rog e Nainggolan), un difensore (Pisacane) e gli attaccanti Simeone, di tacco il gol dell'ex, e Joao Pedro. La prima rete è un po' l'esempio di come gioca e segna il Cagliari. Molto possesso palla, quasi lezioso. Poi, per bucare in mezzo una Fiorentina, ecco una accelerazione tutta di prima: Cigarini, Joao Pedro, Nainggolan. E infine Rog che va solo davanti a Dragowski e lo infila con un tiro a mezza altezza. La Fiorentina? Castrovilli prova a farla ragionare, ma non funziona niente, soprattutto in fase difensiva, il centrocampo è del Cagliari: dominio assoluto. Davanti Vlahovic e Chiesa, poco serviti, giocano lontanissimi. Tra loro e dal resto della squadra. Dietro? Un altro esempio al 26': angolo di Cigarini e, in mischia, Pisacane batte sul tempo i giganti della difesa viola e Vlahovic che lo sta seguendo. Fiorentina annichilita con Castrovilli che prova a far ragionare anche i suoi. Ma non c'è nulla da fare. E al 34' ritorna Nainggolan, un gigante: prima si mangia un gol davanti al portiere ma poi inventa il secondo assist della gara: l'ex Simeone la butta dentro di tacco incrociando le gambe. È il quarto gol del Cholito con il Cagliari. Quando la Fiorentina ci prova con Pezzella c'è Olsen. Nella ripresa Montella cambia Lirola e modulo: entra Sottil e davanti si riparte col tridente. Con Chiesa molto largo. Non c'è nulla da fare. Perché al primo contropiede c'è ancora Nainggolan che fa tutto da solo, tranne il gol: ruba palla, quasi sposta fisicamente Joao Pedro per indicargli la direzione della corsa e poi gli dà l'assist, il terzo della magnifica giornata dei sardi. Il brasiliano non sbaglia. Poi il belga fa anche da solo con una bomba delle sue da fuori area: quinto gol. Quando esce è standing ovation. La Fiorentina può solo ridurre il passivo: da 5 a 0 a 5 a 2 con doppietta di Vlahovic. E dire che in trasferta i viola erano in serie positiva da quattro turni. Per il Cagliari un bel regalo per i 75 anni di Gigi Riva: una vittoria che ricorda i tempi di Rombo di Tuono e i numeri di quel Cagliari lì. Tifoserie unite nel ricorso di Davide Astori: al 13' (numero di maglia del difensore scomparso nel 2018) gioco fermo e lungo applauso. Poi lo show, l'euforia sugli spalti: per celebrare la settima vittoria su dodici gare e quei piani alti della classifica che adesso fanno davvero sognare i tifosi e una città intera.

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