Il Cagliari sogna già un posto in Europa

Si rivede un decisivo Nainggolan. Domenica sfida contro Torino

Quinto posto dopo otto giornate e sesto risultato utile consecutivo. Se il campionato fosse finito ieri, il Cagliari sarebbe in Europa League come un quarto di secolo fa ai tempi di Mazzone. Soprattutto dopo le due sconfitte di fila alle prime due giornate era difficile immaginarsi un Cagliari così. Un bottino, 14 punti, accumulato grazie a quattro vittorie e due pareggi.

Giusto per fare un confronto con l'anno scorso il Cagliari, nel campionato 2018-2019, aveva terminato il girone di andata a 20 punti, sei in più rispetto a quelli attuali. Sempre nel torneo passato il Cagliari dopo otto giornate aveva conquistato nove punti, cinque in meno rispetto a questo campionato. Ed era tredicesimo. Insomma è un'altra storia. E gli scontri diretti per capire la esatta dimensione dei rossoblù saranno altri. Ad esempio la partita di domenica prossima contro il Torino, squadra che l'anno scorso ha centrato l'obiettivo dei preliminari di Europa League.

Cagliari ora con due "acquisti" in più. Ieri Nainggolan, come aveva predetto Giulini ("questo è un giocatore che ci fa vincere le partite"), è stato per la prima volta decisivo per i tre punti. E, secondo l'allenatore Maran, ha ancora grandi margini di crescita. Il belga ha sbloccato la partita non per caso. Ma con uno dei colpi del suo repertorio. Ed era una gara molto difficile da indirizzare verso il successo. L'altro "innesto" in realtà c'è da qualche anno. Ma Faragó, da ieri, ritornato in campo dopo sei mesi fuori per l'infortunio all'anca, è di nuovo protagonista. E ha subito segnato. Giusto per dire: ci sono anch'io. Destino e ruolo, vista la concorrenza che c'è a centrocampo, sono segnati: esterno destro in difesa.
   

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