Con taglio a rischio FestivalScienza

Evento finanziabile ma escluso da graduatoria, "è un pasticcio"

Finanziabile, ma non finanziato. Una formula, quella della graduatoria della Regione che, almeno per ora, significa niente soldi. Anche a una manifestazione come FestivalScienza, dodici anni di vita in nome della divulgazione - con esperimenti e riflessioni davvero alla portata di tutti - dei segreti dei padri del pensiero scientifico. L'edizione 2019 è alle porte: è in programma dal 2 al 7 novembre tra Cagliari, Oristano, Siniscola, Sarcidano e Iglesias. Ma, senza finanziamenti, ci sono due pericoli. Primo, che qualche pezzo del cartellone possa essere tagliato. Secondo, che i problemi economici di quest'anno disegnino un clamoroso punto interrogativo sull'edizione 2020.

"Speriamo di non dover tagliare alcune attività in programma per mancanza di fondi", conferma all'ANSA Carla Romagnino, presidente di Scienza-società-scienza e anima del festival, riferendosi al 2019. Ma cosa è successo al FestivalScienza. "Siamo ammessi, ma non ci vengono dati i soldi, contrariamente a quanto accadeva in passato - spiega la professoressa. Questo perché non c'erano i tagli di quest'anno. La percentuale dei progetti finanziati è bassissima. Noi avevamo chiesto 50mila euro, la speranza è che ce ne diano almeno una parte, sennò rischiamo di trovarci nei pasticci".

Finora non c'erano stati problemi. "Da quando hanno aperto la possibilità di accedere ai fondi del Turismo anche ai festival letterari (noi siamo configurati come letteratura scientifica) siamo stati finanziati. Oggi però - avverte Romagnino - rischiamo di non poter pagare le fatture già impegnate". Il futuro è fosco. "Certo, perché se andiamo incontro a insolvenze, l'anno prossimo non possiamo fare il festival".

Qualche spiraglio? "Me lo auguro - dice la docente - siamo tra i primi nella graduatoria degli esclusi". All'ultima edizione hanno partecipato 17.000 visitatori e oltre 400 studenti. Quest'anno apriranno il festival Pier Andrea Mandò, definito il fisico che difende l'arte perchè applica la fisica nucleare per l'analisi degli di Galilei, dei dipinti di Leonardo e altre opere di maestri del Rinascimento, e Giacomo Rizzolatti, co-scopritore dei neuroni specchio del cervello.
   

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