Sms per ordini droga, stroncato traffico

Arrestati 4 nigeriani, il terminale una coppia di San Teodoro

Due grosse piazze dello spaccio di droga sono state stroncate tra San Teodoro e Olbia da un'operazione congiunta, denominata Black drugs, che ha visto impegnati all'alba di oggi decine di carabinieri della Compagnia di Siniscola, il Nucleo investigativo del Comando di Nuoro, lo Squadrone eliportato dei Cacciatori di Sardegna, e i militari del reparto territoriale di Olbia e delle squadriglie di Nuoro e Siniscola. In carcere, su ordine di custodia firmato dalla gip del Tribunale di Tempio Pausania Caterina Interlandi. sono finiti quattro nigeriani residenti a Olbia, ritenuti i capi del traffico. Perquisite anche nove abitazioni.

L'inchiesta è partita nel 2017 a San Teodoro e coinvolge due Procure, quella di Nuoro e di Tempio. Già iscritte nel registro degli indagati 53 persone, di cui sette arrestate in flagranza di reato, una ai domiciliari e due con obbligo di dimora. I dettagli degli ultimi sviluppi delle indagini sono stati illustrati dal comandante della Compagnia di Siniscola, Andrea Leacche, nel corso di una conferenza stampa a Nuoro. I quattro nigeriani - Azenabor Jhon, Abel Andreaw, Igiede Charles, Usiobaifo Osazee e Igiede Charles, tutti tra i 21 e 32 anni - erano i principali pilastri dello spaccio, soprattutto eroina e cocaina ma anche hascisc e marijuana. La droga veniva venduta ad una coppia con base a San Teodoro, lui 23 anni lei di 26, già indagati nelle prime fasi dell'inchiesta, che poi la smerciava sulle piazze galluresi, soprattutto d'estate, ma anche a Cagliari, Sassari e Oristano.

Il modus operandi degli spacciatori era sempre lo stesso: una telefonata o un messaggio in codice e uno dei quattro nigeriani arrivava in bicicletta a consegnare la droga, quasi sempre nei parcheggi di due supermercati in centro a Olbia. Fino a 20 le dosi vendute ogni giorno con un guadagno per ciascuno degli spacciatori di circa mille euro. I nord africani custodivano gelosamente le loro piazze: nessun altro poteva vendere nelle loro zone. Sono stati i cittadini residenti nei luoghi scelti per lo smercio ad accorgersi del traffico di droga che avveniva alla luce del sole e a segnalarlo per primi ai carabinieri.
   

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