Tribunale, no dissequestro ponte di Oloè

Serve indagine geognostica. Regione convoca sindaci e Provincia

Il tribunale di Nuoro ha rigettato l'istanza di revoca del sequestro preventivo del ponte di Oloé, sulla provinciale Oliena-Dorgali, crollato durante l'alluvione del 2013 provocando la morte del poliziotto Luca Tanzi. Il dissequestro era stato chiesto dall'amministratore straordinario della Provincia di Nuoro, Costantino Tidu, a conclusione dei lavori di messa in sicurezza e dopo anni di stallo. Secondo gli esperti del Palazzo di giustizia, invece, l'analisi dei documenti presentati a corredo dell'istanza mostra che ancora oggi non ci sono le condizioni per la riapertura: quel tratto di strada è ancora pericoloso e necessita, per il tribunale, di una approfondita indagine geognostica e di ulteriori opere di consolidamento.

Una doccia fredda per i sindaci di Oliena e Dorgali, Bastiano Congiu e Maria Itria Fancello: aspettavano il via libera di ora in ora a causa degli enormi disagi provocati ai cittadini del territorio per i loro spostamenti. In questi mesi si sono succedute prese di posizione anche clamorose da parte degli amministratori locali con ripetute manifestazioni di protesta sulla strada, l'ultima un mese fa. La notizia del mancato dissequestro ha colto di sorpresa anche l'assessore regionale ai Lavori pubblici, Roberto Frongia, che esprime "stupore e incredulità".

L'esponente della Giunta Solinas ha convocato d'urgenza in assessorato i sindaci dei due paesi barbaricini, l'amministratore straordinario Tidu e il consulente che ha redatto il certificato unico necessario per presentare l'istanza. "Nessuno era a conoscenza della necessità di una indagine geognostica né di dover rafforzare le fondamenta. Lo apprendiamo solo oggi", spiega l'assessore.

Per superare la nuova fase di stallo, Frongia ha chiesto alla Provincia di Nuoro di farsi portavoce della richiesta di un incontro con i consulenti del tribunale "per avere le informazioni utili a restituire presto questa fondamentale opera per la viabilità delle comunità locali". Il supplemento di indagini geognostiche costerà alla Provincia altri 2 milioni e mezzo di euro. Nessuna dichiarazione da parte dei due sindaci. Ma nel frattempo, il primo cittadino di Oliena ha convocato per martedì 17 settembre un Consiglio comunale straordinario per discuterne con la popolazione.

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