14enne ucciso da auto, funerali a Quartu

Investitrice indagata per omicidio stradale

Si svolgeranno alle 16 di martedì 17 settembre, nella parrocchia di Santa Maria degli Angeli, frazione di Flumini di Quartu, i funerali di Matteo Fabbrocile, il quattordicenne travolto e ucciso da un'auto, sabato sera, appena sceso da un autobus in via S'Ecca S'Arrideli. Il ragazzo stava attraversando la strada, in un tratto rettilineo, quando è stato investito da una monovolume guidata da una donna di 50 anni di Quartu, che si è subito fermata a prestare soccorso.

A seguito dei rilievi e delle testimonianze raccolte dai carabinieri della Compagnia quartese, il sostituto procuratore del tribunale di Cagliari, Alessandro Pili, ha aperto un fascicolo per omicidio stradale, iscrivendo nel registro degli indagati la conducente del veicolo che stava transitando nella corsia opposta a quella del bus: la donna ha raccontato di aver visto spuntare all'improvviso il 14enne da dietro il mezzo pubblico, e di non aver potuto fare nulla per evitare l'impatto.

L'iscrizione è un atto necessario perché il pm ha intenzione di effettuare una perizia tecnica al fine di ricostruire la dinamica esatta e la velocità dell'auto investitrice: il punto nel quale è avvenuto l'incidente è un rettilineo di campagna, nei pressi di alcune case, e di intersezioni a raso con strade di penetrazione agraria. La Procura vuole essere certa che il suv della donna abbia regolato la velocità in prossimità di quel tratto, ma verranno svolte anche attività tecniche sul suo telefonino per accertare se fosse o memo in funzione (indagine di routine in caso di incidenti stradali con vittime). Il magistrato non ha disposto alcuna autopsia sul ragazzo e ha subito riconsegnato la salma alla famiglia per la celebrazione dei funerali.

Nel frattempo, vertice in Comune a Quartu tra il sindaco Stefano Delunas e i dirigenti di settore. Si è trattato di un incontro utile a capire che cosa si può fare per la sicurezza di chi abita in quella zona. Primo passaggio, la constatazione della situazione: mancano i marciapiedi e l'attraversamento pedonale, opere che potranno partire approfittando delle somme in "avanzo di bilancio". In realtà, secondo quanto è emerso dalla riunione, alcune poste erano già state destinate alle strade di periferia, come via S'Ecca S'Arrideli. E ci sono fondi destinati a quella zona per la segnaletica orizzontale e verticale. Un discorso che va allargato anche ad altre strade ritenute a rischio e in passato scenari di tragedie, a partire da via dell'Autonomia e traverse.

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