Bitti, la patria del canto a tenore

Migliaia di visitatori per la prima tappa di Autunno in Barbagia

di Maria Giovanna Fossati

L'antica armonia dei canti a tenore riecheggia fra i vicoli di Bitti (Nuoro) e fa da sottofondo al primo appuntamento della 24/a edizione di Autunno in Barbagia, la manifestazione itinerante conosciuta come Cortes Apertas promossa dalla Camera di Commercio di Nuoro e dall'azienda speciale Aspen, che per 15 weekend viaggerà in 32 paesi dell'interno della Sardegna. Un tour tra i piccoli borghi dove è racchiusa la vera identità dell'isola, dalle tradizioni all'enogastronomia, all'artigianato, e che parte proprio dal paese barbaricino, patria per eccellenza del canto millenario elevato dall'Unesco a Patrimonio immateriale dell'umanità.

Qui nasce nel 1974 il coro Remunnu 'e Locu, una delle espressioni più autentiche e conosciute della poesia sarda cantata da quattro voci gutturali, che si è esibita nei cinque Continenti e che vanta collaborazioni musicali importanti, tra cui quella con Peter Gabriel. "Nei nostri paesi dove c'è festa c'è un canto a tenore - afferma ziu Tanielle Cossellu, leader storico del gruppo prima di esibirsi domenica nel Museo bittese dedicato al canto a tenore - è una tradizione che si è tramandata di padre in figlio. Tutti noi abbiamo iniziato "contonanne" (cantando nei viottoli) fin da giovanissimi, per poi proseguire a cantare nei bar, nelle feste, nelle serenate alle ragazze, nei matrimoni, nelle tosature e per Cortes Apertas, la manifestazione migliore per raccontare la nostra identità, dove abbiamo anche il piacere di spiegare il nostro canto".

Tra "unu cantu a ballu seriu", "unu cantu a ballu lestru" e un'esibizione di Sos Muttos, Cossellu racconta le esperienze vissute: "Cantiamo in poesia rimata in sardo la vita di tutti i giorni: l'amore, la pace, la morte, la quotidianità, i sentimenti. Mi emoziona pensare alla gente incontrata nei cinque continenti in oltre 60 anni della mia carriera di cantore - ha detto -. L'incontro con Peter Gabriel negli anni 90 ci ha insegnato molto. Aveva scelto il nostro coro tra i tanti della Sardegna per una collaborazione musicale nell'ambito dei suoi studi di tutte le etnie del mondo: nel 1996 abbiamo pubblicato l'album S'Amore 'e Mama, prodotto da Peter, la persona più umile e semplice che io abbia mai conosciuto".

Cossellu spiega anche le tecniche di canto: "Il quartetto di Su tenore è composto da su bassu che stringe fortemente le corde vocali, sa contra che stringe le corde vocali ma in una tonalità più liscia, sa mesu oche che canta in falsetto e dolcifica il canto ruvido delle prime due voci e infine c'è su cantatore ovvero la voce da solista. Si dice che sia il canto della natura dove si mischiano i versi degli animali il canto dell'uomo i rumori delle stagioni, ma insieme queste quattro voci danno vita a un'armonia unica".

Nelle due giornate di Autunno in Barbagia, a Bitti si è registrato il tutto esaurito: "Trovo che questo sia stato un paese molto ricco di proposte identitarie - spiega Stefania Santa Cruz, educatrice di Cagliari - sia dal punto di vista gastronomico con ottimi punti di ristoro, di specialità come la pecora bollita o il formaggio arrosto, sia nella proposta delle tradizioni, con balconi e cortes straripanti di fiori e costumi, dove c'era anche il matrimonio antico inscenato da due sposi, sia dal punto di vista naturalistico e archeologico: interessanti le visite al Bittirex, il parco della storia dei dinosauri e al sito archeologico su Romanzesu dove ci è sembrato di vivere la storia nuragica".

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