Porto canale Cagliari, ora rilancio

Accordo per 12 mesi sottoscritto al ministero del Lavoro

Cassa integrazione per i lavoratori del Porto canale di Cagliari in tasca. A Roma, al ministero del Lavoro, è stato ratificato definitivamente l'accordo siglato nel capoluogo sardo tra la Regione, la Cict, terminalista del settore container, i sindacati e l'Autorità portuale del mare di Sardegna. "Abbiamo scongiurato il licenziamento dei 207 lavoratori, ora parte per l'intera durata della Cig anche un piano di politiche attive per il lavoro che riguarderà la formazione e la valorizzazione delle competenze", commenta l'assessora al Lavoro, Alessandra Zedda, dopo la firma sull'accordo che sancisce i dodici mesi di Cig a favore dei portuali.

E adesso si guarda già al futuro. "Non bisogna abbassare la guardia rispetto alle necessità di rilanciare concretamente il porto - avverte il segretario nazionale della Filt Cgil, Natale Colombo - attraverso il superamento dei vincoli paesaggistici e avviare gli investimenti necessari a rendere appetibile il sito ai nuovi traffici". Sulla stessa linea la Fit-Cisl. "Abbiamo 12 mesi per dare un futuro ai portuali di Cagliari - spiega il segretario generale Salvatore Pellecchia - Come sindacato riteniamo fondamentale ricorrere a determinate leve. In primo varare finalmente la Zes e far partire la Zona franca interclusa. Poi servono investimenti consistenti e mirati nelle infrastrutture". La Uil annuncia un monitoraggio costante.

"Vigileremo affinchè la Cig duri il meno possibile - dice William Zonca, segretario di Uiltrasporti Sardegna - e si possano rimettere subito in produzione i lavoratori, perché riteniamo il transhipment fondamentale per lo sviluppo del porto industriale di Cagliari".

Il nodo resta la decadenza della concessione alla Cict e l'addio alla Sardegna dell'azienda del gruppo Contship. Il tema è all'odg del comitato di gestione dello scalo in programma la prossima settimana. Il passaggio successivo sarà l'indicazione di un termine per la restituzione delle aree, quindi partirà l'avviso per una manifestazione di interesse. "Abbiamo un pò di ossigeno - osserva il presidente dell'Authority Massimo Deiana - Ora bisogna trovare una soluzione strutturale che renda appetibile lo scalo".
   

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