Cellula al Qaeda a Olbia: due scarcerati

Il fratello di uno denuncia 'strana' irruzione in appartamento

Sultan Khan e suo cugino Imitias Khan, due dei pakistani imputati e poi assolti dall'accusa di far parte di una cellula di Al Qaeda con base a Olbia, che aveva partecipato all'organizzazione di attentati nel Paese asiatico, sono stati scarcerati oggi su disposizione del Tribunale del Riesame di Sassari, che ha accolto le argomentazioni di appello presentate dagli avvocati Luca Tamponi e Vittorio Platì.

Nell' aprile scorso i due commercianti originari del Pakistan erano stati assolti dalla grave accusa di terrorismo, ma condannati a 10 e 8 anni per reati legati a favoreggiamento dell'immigrazione clandestina. Stamattina la scarcerazione con sorpresa: Fazal Khan, fratello di Sultan, arrivato in Sardegna proprio per incontrare il parente da anni a Olbia ed attendere il verdetto del Riesame, ha denunciato ai carabinieri che mentre si trovava a Sassari per l'udienza qualcuno si è introdotto in casa di Sultan nella città gallurese, rovistando fra i suoi bagagli e in ogni angolo della casa.

"Fazal Khan mi ha riferito che i carabinieri gli hanno prima detto di non toccare nulla e di attendere il loro arrivo per gli accertamenti - spiega l'avvocato Tamponi - Poi lo hanno ricontattato per comunicargli che del caso si occuperà la Polizia, domattina. Verificheremo quest'anomalia e fin da ora chiediamo che tutto si svolga nella dovuta trasparenza e nel rispetto dei diritti dei miei assistiti".

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