Lega: vitalizi? Noi contro privilegi

Capogruppo Carroccio risponde agli attacchi dell'opposizione

"Noi della Lega vogliamo abolire i privilegi, non incrementarli". Così il capogruppo del Carroccio nel Consiglio regionale della Sardegna, Dario Giagoni, risponde alle accuse dell'opposizione, e in particolare di Massimo Zedda, sulla volontà della maggioranza di reintrodurre i vitalizi. "La proposta di legge non è altro che il doveroso adeguamento della Regione in materia di contenimento della spesa pubblica attraverso la riduzione dei vitalizi assegnati agli ex consiglieri, contenuto nella legge di bilancio dello Stato", ribadisce l'esponente del Carroccio.

Sul fatto che si tratta della prima proposta di legge portata avanti dalla Giunta Lega-Pds'Az, "questo avviene - spiega Giagoni - perché deve essere approvata entro tre mesi dalla prima riunione dell'Assemblea". Il capogruppo leghista ricorda anche che "l'adeguamento poteva essere messo in atto già dalla precedente legislatura che aveva però preferito portare avanti un provvedimento per l'attribuzione di un bonus economico aggiuntivo per i consiglieri a termine del mandato". In quell'occasione, sottolinea Giagoni, "la Lega aveva chiesto ai suoi alleati, allora presenti in Consiglio, di votare contro e rimanere in linea con i principi di abolizione degli sprechi pubblici che deve essere la base della nostra politica".

ZOFFILI, "NO VOTREMO MAI I VITALIZI" - "Vitalizi in Sardegna? La nostra posizione è chiara e trasparente. La Lega non voterà mai provvedimenti che aumentano i costi della politica o che comprendano privilegi economici, pensionistici, aumenti di stipendi per chi è stato eletto in Regione ad ogni livello e che possano determinare esborsi per i cittadini sardi". Lo dichiara il deputato Eugenio Zoffili - Segretario Regionale Lega Sardegna. 

PD PRENDE DISTANZE DA MASSIMO ZEDDA - Sulla questione vitalizi il gruppo Pd nel Consiglio regionale della Sardegna ha una posizione molto diversa dal portavoce dell'opposizione di centrosinistra Massimo Zedda (Progressisti). In una nota inviata dal capogruppo Gianfranco Ganau si legge che i dem "respingono ogni tentativo di strumentalizzazione sul tema". Ricordano infatti che "il nuovo modello è caratterizzato dalla riduzione dei vitalizi agli ex consiglieri e dall'introduzione del modello Fornero per il futuro". Il nuovo schema è lo stesso di cui il massimo rappresentante dell'Assemblea, Michele Pais, chiede l'approvazione entro il 30 giugno, cioè prima della scadenza dei termini per l'adeguamento della normativa regionale alla legge di bilancio dello Stato.

Modello, sottolinea il gruppo Pd nella nota, che "è stato approvato dall'attuale Governo M5S e Lega e approvato dalla Conferenza Stato-Regioni, oltreché dalla Conferenza dei presidenti dei Consigli regionali". Insomma, un punto di vista chiaramente differente da quello di Zedda, che su Facebook ha puntato il dito contro il ripristino degli assegni vitalizi da riconoscere ai consiglieri stigmatizzando come questo provvedimento sia la prima proposta di legge della maggioranza a trazione leghista-sardista. Da qui il suo 'smarcamento': "Io non scelgo i privilegi e le pensioni degli onorevoli". 
   

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