Foreign fighter: si decide sorveglianza

Verdetto entro 60 giorni. Presidio di solidarietà a Cagliari

I giudici del Tribunale di Cagliari decideranno entro sessanta giorni sulla richiesta di sorveglianza speciale sollecitata dal questore di Nuoro nei confronti di Pierluigi Caria, 34 anni nuorese, accusato di aver combattuto in Siria come foreign fighter al fianco dei curdi contro i miliziani dell'Isis. Il collegio presieduto da Giovanni Massidda ha ascoltato il delegato della questura che ha ripetuto le ragioni per le quali ha stata sollecitata la misura speciale per il figlio del fondatore di Sardigna Natzione, difeso dall'avvocato Gianfranco Sollai.

Oltre alla battaglia contro l'Isis, il funzionario ha ricordato la partecipazione di Caria alla protesta dei pastori sardi in occasione di un presidio a Lula, in provincia di Nuoro. Su questo punto la difesa ha prodotto le immagini televisive che svelano come alla manifestazioni avessero preso parte migliaia di persone, compresi molti bambini. A sostegno di Caria, presente questa mattina in Aula, la Rete Kurdistan-Sardegna ha organizzato un sit in davanti al Palazzo di giustizia.

Il 34enne era stato indagato lo scorso anno dalla Direzione distrettuale antimafia di Cagliari perché sospettato di combattere in Siria contro gli jihadisti al fianco del Pkk. Era stato poi fermato a settembre e privato del passaporto perché, secondo la Dda, stava per ripartire per la Siria dove si sarebbe riunito alle formazioni anti-Isis.
   

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