Veicoli nuova generazione per lo spazio

Dass capofila progetto. Cao, consolidare successo del Vega

L'Italia si è "lanciata" verso i veicoli spaziali del futuro: è stato presentato a Roma il progetto Generazione E, una grande collaborazione tra università, centri di ricerca e aziende che vede come capofila il Distretto Aerospaziale della Sardegna (Dass). Obiettivo, puntare a sviluppare innovativi sistemi, materiali e motori per il trasporto spaziale di nuova generazione. Il progetto, cofinanziato dal Miur e con la coordinazione tecnico-scientifica di Giacomo Cao, docente all'Università di Cagliari e presidente del Dass, prevede una durata di 30 mesi e costi per 4 milioni di euro.

"Si tratta dell'approvazione del primo progetto a carattere nazionale che vede il Distretto della Sardegna capofila di un partenariato di grande valore e competenza - sottolinea Cao - Nel settore spaziale la programmazione dei lanciatori europei dei prossimi anni è al centro delle attenzioni di governi, agenzie e industrie. L'Italia - spiega - deve consolidare e sviluppare il successo ottenuto dal Vega grazie agli importanti investimenti degli scorsi anni e alla intuizione e capacità del proprio sistema spaziale nazionale. Occorre però che il Paese - avverte il presidente del Dass - si doti di un centro con attrezzature adeguate per sperimentare i motori in scala reale".

Oltre al Dass e all'Università di Cagliari, la collaborazione vede tra i partecipanti il Centro italiano ricerche aerospaziali (Cira), la società Innovative Materials srl e il Centro ricerca aerospaziale sapienza (Cras) dell'omonima Università. E ancora il Distretto tecnologico nazionale sull'energia (Ditne) per il tramite del socio Università del Salento, la società Sophia High Tech srl, l'Università di Perugia e la società Avio Spa.
   

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