Cellula sarda Al Qaeda, otto assoluzioni

Per tre imputati gli atti nuovamente alla Procura

La Corte d'assise di Sassari ha assolto dall'accusa di terrorismo otto degli undici imputati (10 pakistani e un afgano) accusati di far parte di una cellula di Al Qaeda con base in Sardegna e di essere coinvolti nella strage che nell'ottobre 2009 che provocò 137 morti e oltre 200 feriti al mercato di Peshawar, in Pakistan. Cinque di questi otto, però, sono stati condannati per favoreggiamento dell'immigrazione clandestina. Per gli altri tre restanti gli atti sono stati rimessi alla Procura.

Il pm della Dda di Cagliari, Danilo Tronci, aveva chiesto quattro ergastoli, condanne da 6 a 18 anni di carcere per gli altri, e un'assoluzione. L'ergastolo era stato richiesto per gli imputati ritenuti essere i capi della banda: Sultan Wali Khan (difeso dagli avvocati Vittorio Platì di Catanzaro e Carlo Corbucci d Roma), l'afgano Ridi Yahya Khan (difeso da Michele Santino di Foggia), Siyar Khan (difeso da Platì) e Imitias Khan. Per l'imam di Zingonia (Bergamo), Hafiz Muhammad Zulkifal, difeso dagli avvocati Fulvio Vitali e Omar Hegazi, il pm aveva chiesto 18 anni di reclusione.

I dieci pakistani e l'afgano furono arrestati dal Dda di Cagliari e dalla Digos di Sassari nel 2015, e poi scarcerati in due riprese (l'ultima il dicembre scorso), per decorrenza dei termini di carcerazione preventiva.
   

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