660/a edizione per Festa di S.Antioco

Tra novità sfilata delle "Traccas" e la Sulkinfiera

Tre giorni dedicati alla festa più antica dell'Isola, giunta alla 660/a edizione: dal 4 al 6 maggio si ripete il rito in onore di Sant'Antioco Martire, Patrono della città e di tutta la Sardegna. Risalente al 1615, anno in cui vennero ritrovate le spoglie mortali del Santo, 'Sa Festa' porta in città ogni anno migliaia di fedeli e visitatori per festeggiare in un'atmosfera divisa tra storia, cultura e folclore, assaporando le prelibatezze dei prodotti locali.
    L'evento, presentato dal sindaco di Sant'Antioco, Ignazio Locci, prevede diverse novità dell'edizione 2019: le sfilate delle 12 "Is Traccas", i carri da lavoro addobbati in occasione delle celebrazioni popolari, e la 'Sulkinfiera', esposizione di prodotti tipici. E per tutta la manifestazione spazio a mostre fotografiche, pariglie con i cavalli, balli sardi e concerti. La sera del 4 maggio si esibirà Elena Ledda che porta sul palco il suo ultimo disco "Làntias" dove sono protagonisti i temi dell'emarginazione, dell'emigrazione, del lavoro.
    "La festa più antica della Sardegna rappresenta un alto momento della nostra tradizione religiosa e non solo - dice il sindaco Locci - ci aspettiamo un rinnovato spirito di fede e una grande festa della tradizione e del folklore ricca di colori in onore al Santo". Secondo il primo cittadino di Sant'Antioco "questa edizione rappresenta la giusta evoluzione del modo di rendere omaggio al Santo che viene da lontano - conclude - la testimonianza più viva portata al Patrono dai tantissimi fedeli che giungeranno da tutta la Sardegna". Al termine della presentazione il sindaco Locci e il console di Cagliari del Touring Club Italiano - Sardegna, Antonello Cicatiello hanno siglato un protocollo d'Intesa per lo sviluppo turistico, culturale e imprenditoriale e la promozione degli eventi della città.

        RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright ANSA

        Video ANSA


        Vai alla rubrica: Pianeta Camere