Scuola: studenti in piazza a Cagliari

"Scarso preavviso sul test". E solidarietà a pastori sardi

In piazza contro il nuovo esame di maturità e di nuovo a sostegno dei pastori. Centinaia di studenti si sono ritrovati in piazza Repubblica a Cagliari per sfilare nelle strade della città con striscioni e cartelli.Emblematici i due messaggi che aprono il corteo diretto verso piazza Giovanni XXIII: "Contro tagli e nuova maturità bocciamo il governo" e "La maturità non è un telequiz". I ragazzi lo dicono e lo ripetono: "Non siamo cavie". Le ragioni della protesta? Per gli studenti la novità è stata introdotta con "scarso preavviso". Una protesta lanciata e promossa, a livello nazionale e a livello locale, dal Fronte della Gioventù Comunista.

"Manifestiamo contro i 4 miliardi di tagli all'istruzione pubblica prodotti da questo governo del finto cambiamento, che nel frattempo pensa bene di aumentare le spese militari - denuncia Federica, studentessa del liceo artistico Fois, «e che ci mette di fronte, a 4 mesi dall'esame di stato, ad una maturità completamente stravolta e ci trasforma in cavie". Nella mobilitazione convergono anche le ragioni di una protesta, iniziata la scorsa settimana, che vede gli studenti manifestare la propria solidarietà alla causa dei pastori. "Come studenti e come sardi - chiariscono gli organizzatori - sentiamo il dovere manifestare la nostra solidarietà alla loro lotta, perché ci coinvolge direttamente, e perché l'unica strada del cambiamento è quella di unire le forze. Ai pastori sono stati proposti accordi francamente inaccettabili, dietro la minaccia velata dell'uso della forza per reprimere ulteriori proteste. La repressione tramite la polizia sembra essere l'unica lingua che conosce questo governo che, di fronte ai continui crolli nelle scuole che mettono in pericolo milioni di studenti in tutto il paese, preferisce installare telecamere e promuovere blitz all'interno degli edifici. La nostra piazza parla chiaro: questo governo è nemico dei giovani così come è nemico dei lavoratori".

Tra le modifiche dell'esame - spiega Eureka, Rete Degli Studenti Medi Cagliari - a causare maggiore malcontento vi sono l'abolizione della tesina, che eliminerà qualunque possibilità di espressione degli interessi degli alunni, e la trasformazione della seconda prova in multidisciplinare. "Variazioni del genere - continuano i ragazzi - annunciate con un preavviso minimo, rappresentano solo un esperimento sulla pelle dei maturandi, trasformandoli da studenti a cavie". La manifestazione è anche un nuovo segno di solidarietà della popolazione studentesca verso la lotta dei pastori sardi. "Le trattative - continua Eureka - non hanno ancora trovato una soluzione che vada incontro alle esigenze degli allevatori, e la nostra solidarietà continua".
   

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