Cagliari: sì conferenza servizi a stadio

Ampliamento a 25.200 posti estendibili a 30mila

Arriva il sì della conferenza di servizi al nuovo stadio del Cagliari versione internazionale e allargato a 30mila posti. Dopo la tappa interlocutoria di un mese fa, terminata con la richiesta di qualche aggiornamento, è giunto ora il via libera. Lo conferma all'ANSA l'assessora comunale dell'Urbanistica Francesca Ghirra: "Ora il progetto tornerà in Consiglio comunale - spiega - e cureremo gli ulteriori dettagli. Noi vorremmo che questo stadio favorisse l'interconnessione tra i quartieri di San Bartolomeo e Sant'Elia e il resto della città. Sul quartiere di Sant'Elia in particolare stiamo lavorando molto per renderlo sempre più bello e accogliente per i residenti e per gli altri cagliaritani. Tra l'altro proprio al mercato di Sant'Elia ci sarà una fermata della metropolitana che collegherà il centro al Poetto. Questa è la nostra visione del progetto".

Il Cagliari aveva presentato alla fine del 2018 l'aggiornamento dello studio di fattibilità del nuovo impianto che sorgerà sulle ceneri del Sant'Elia. La modifica depositata in Municipio era legata alla possibilità di ospitare a Cagliari i più grandi eventi Uefa, nell'ambito del progetto sullo stadio scelto dal Cagliari con il coinvolgimento dei tifosi. La conferenza di servizi si era riunita a dicembre. E oggi è arrivato il sì. Ora il Consiglio comunale sarà chiamato a confermare l'interesse pubblico già dichiarato nel 2016. Solo dopo il passaggio in Comune il club potrà presentare il progetto definitivo e potrà essere avviata la gara per la realizzazione del nuovo stadio.

Il Cagliari aveva affidato alla società Sportium l'incarico per la modifica del progetto preliminare dell'impianto che prevede l'aumento delle presenza sugli spalti a 25.200 spettatori. La revisione includerà inoltre la possibilità di estendere a 30.000 il numero di posti disponibili qualora l'Italia dovesse ospitare gli Europei del 2028 e Cagliari fosse designata tra le sedi. Sportium è un pool di professionisti formato da Progetto CMR, iDeas, B&L Real Estate e Manica Architecture, dello statunitense David Manica, archistar che ha messo la sua firma sui progetti di stadi e arene in tutto il mondo.

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