Prezzo latte, "crollato a 60 centesimi"

Nessuno prende decisioni e il 9/3 scade piano pecorino romano

Nella stagione lattiero-casearia 2019 il prezzo del latte rischia di non superare i 60 centesimi al litro. Lo denuncia Tore Piana, presidente del centro studi agricoli (Csa) e coordinatore regionale del partito Energie per l'Italia (Epi).

"Abbiamo aspettato e sperato, purtroppo inutilmente, che in questi mesi, da agosto a oggi, ci fosse stato un sussulto di dignità da parte di chi è deputato ad assumere decisioni per cercare di risolvere la grave crisi che si è innescata nella filiera ovi-caprina con un prezzo del latte di pecora che è crollato a 60 centesimi - osserva - Con grande rammarico prendo atto che nulla è stato deciso ed è stato attuato, tutto tace e tutto viene lasciato in balia dei mercati e gli allevatori in perfetta solitudine".

Piana ricorda che "il 9 marzo scade il piano produttivo del pecorino romano, senza che a oggi sia stato approvato uno nuovo da parte del Consorzio di Tutela Pecorino Romano DOP, così i caseifici che sfonderanno le quote del 2019 non saranno penalizzati".

A cadere nella lente, è anche "quanto stabilito nel piano produttivo di questo ultimo triennio del Pecorino Romano, dove si sono, ingiustamente favoriti i caseifici che più producevano in modo particolare quelli che non rispettavano le quote assegnate". Secondo Piana, "il fatto più grave è dato dal silenzio e dall'inerzia quasi totale che sta dimostrando l'Organismo Interprofessionale Oilos, i cui i componenti del direttivo, a partire dal suo presidente, dovrebbero rassegnare le dimissioni".
   

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