Salvini, sbarchi dimezzati in Sardegna

Meno presenze anche tra gli ospiti nelle strutture isolane

di Roberto Murgia

Bene i numeri sulla sicurezza, resta molto da fare su occupazione, trasporti e continuità territoriale, sul fronte della metanizzazione e delle vertenze ancora aperte. Matteo Salvini tira le somme sulla "questione sarda" durante un tour di un giorno dedicato alla campagna elettorale per le suppletive del 20 gennaio e le regionali del 24 febbraio, ma cominciato in Prefettura a Cagliari dove interviene al comitato provinciale per l'ordine e la sicurezza Pubblica. "Nell'Isola sono in arrivo più uomini e mezzi", dice a chi gli chiede un impegno sul fenomeno degli attentati agli amministratori locali, una 'piaga' che affligge la Sardegna in modo esponenziale rispetto ad altre regioni. "In manovra sono stati stanziati i fondi per assumere ottomila tra agenti di polizia, della guardia di finanza, dei vigili del fuoco. E questi sono fatti", chiarisce il ministro dell'Interno.

Soddisfazione anche per la gestione dell'immigrazione: "Nel 2018 si sono dimezzati gli sbarchi come pure le presenze di migranti ospitati nelle strutture sarde". Poi annuncia: "Entro la primavera aprirà il primo centro di identificazione ed espulsione in Sardegna". Parla dell'ex carcere di Macomer, chiuso dal 2014. "Questo - spiega - consentirà di rendere più efficaci le espulsioni anche dall'Isola". Quanto alla sicurezza in senso stretto, elenca gli interventi attuati: "I fondi di Spiagge sicure sono arrivati a Villasimius e Muravera, mentre al comune di Cagliari sono già stati destinati 400mila euro per la sicurezza urbana, in arrivo anche 90 milioni per la videosorveglianza in tutte le aree dell'Isola". Tutto ciò, precisa Salvini, "per quanto è di mia competenza". Ma, prosegue, "questa Regione ha il problema di una disoccupazione ben oltre la media nazionale, delle infrastrutture e del costo dell'energia". Secondo il leader della Lega, "non si può dire no al carbone, no al petrolio, no al metano, no alle trivelle: con i soli No non si campa".

E arrivano rassicurazioni sulla metanizzazione in Sardegna: "E' una delle priorità mie e di questo governo". Dati e considerazioni che ripeterà nelle tre tappe del tour, in piazza e tra la gente, prima a Quartu, nel mercato di via della Musica, poi ad Oristano nel pomeriggio, in una gremitissima piazza Eleonora d'Arborea, per concludere ad Alghero. Quartu è uno degli otto comuni del collegio di Cagliari dove si voterà domenica. Il leader della Lega c'è per sostenere la candidata del centrodestra, Daniela Noli. "Domenica si elegge a Cagliari un parlamentare: prima ce n'era uno del M5s che ha preso la barca a vela e se ne è andato". E non risparmia una frecciata a Forza Italia, suo alleato nell'Isola sia per le suppletive che per le regionali: "Mi auguro che costruisca e dia una mano a costruire, e non trascorra troppo tempo ad attaccare me e la Lega perché non credo che questo sia utile. Spero che i tanti cagliaritani che soffrono in periferia vogliano dare un segnale di cambiamento votando centrodestra domenica e Christian Solinas il 24 febbraio alle regionali". A Oristano rassicura i cittadini: "Avete il mio impegno che non vedrete Cesare Battisti (rinchiuso nel carcere di Massama, ndr) in giro per la città perché starà in carcere fino all'ultimo dei suoi giorni". Chiusura della visita ad Alghero, dove in piazza Pino Piras ribadisce: "Prima vengono i sardi, poi il resto del mondo".

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