Urbanistica: "ddl mai così condiviso"

Dopo via libera commissione ecco le novità del testo

Una legge ampiamente condivisa che incentiva i Comuni all'adozione dei Puc, dà risposte alle esigenze di sviluppo turistico con gli incrementi nella fascia dei 300 metri e disciplina le costruzioni nell'agro. Tutto questo nel rispetto di un obiettivo: la riduzione del consumo di suolo. Sono le caratteristiche del disegno di legge sull'urbanistica approvato dalla quarta commissione con i soli voti della maggioranza e illustrate oggi dal presidente del parlamentino, Antonio Solinas, dall'assessore che ha firmato il ddl, Cristiano Erriu, e dal presidente della Regione Francesco Pigliaru.

"Con sette assemblee promosse nei territori credo si tratti di una delle leggi più condivise sino ad ora", ha spiegato Solinas sottolineando "il grande ascolto della società sarda e di tutti i portatori di interesse, che ha prodotto una legge più snella, da 114 articoli a 90, in grado di produrre risultati positivi, a cominciare dai tempi di approvazione dei Puc che potranno essere completati in 3 anni contro gli 8-10 della normativa vigente".

L'esponente del Pd ha ribadito le novità in materia di incrementi volumetrici per gli alberghi: "Saranno consentiti per i servizi e per l'ampliamento delle camere nella misura del 25% per chi non ha mai usufruito del cosiddetto Piano casa e a copertura della differenza fra quanto già realizzato, rispettando sempre il tetto massimo dei 1500 metri cubi". Quanto alle costruzione nell'agro, Solinas ha chiarito: "La nuova legge modifica le dimensioni dei lotti, da 2 a 15 ettari a seconda delle colture, stabilendo un legame forte fra la residenza e l'esercizio dell'attività agricola".

PIGLIARU, E' UNA LEGGE PER SVILUPPO SOSTENIBILE - "Con la nuova legge sull'urbanistica abbiamo voluto puntare ad uno sviluppo sostenibile fondato sulla qualità, coinvolgendo un maggior numero di aree della Sardegna rispetto agli insediamenti storici". Lo ha sottolineato il governatore Francesco Pigliaru illustrando le novità del ddl approvato dalla quarta commissione del Consiglio regionale e pronto ad approdare in Aula a settembre. Il presidente si è soffermato sullo stralcio dell'articolo 43 relativo ai progetti ecosostenibili di grande interesse sociale ed economico in deroga al Piano paesaggistico regionale.

"Abbiamo deciso di cancellarlo - ha spiegato - perché ci siamo resi conto che poteva rappresentare un disincentivo, sia pure involontario, alla predisposizione dei piani urbanistici comunali, che invece sono uno dei pilastri della legge". Quanto agli interventi sulle strutture ricettive nei 300 metri dal mare, Pigliaru ha sottolineato che riguardano solo lo 0,01% del costruito. "Questa è una legge moderna - ha tenuto a precisare l'assessore che ha firmato il ddl, Cristiano Erriu - la precedente risale al 1989, quando ancora non si parlava di temi come l'ambiente e il paesaggio.

Ora si assegna un ruolo centrale ai Comuni, che potranno contare su nuovi strumenti: approvazione dei Puc nel quadro di un procedimento amministrativo unico cui parteciperanno tutti gli uffici pubblici chiamati a pronunciarsi in base ai diversi livelli di competenza, condivisione di figure professionali specialistiche a disposizione delle piccole realtà, pianificazione di area vasta per gli ambiti sovra comunali e la Città metropolitana".

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