Città metropolitana, guerra all'amianto

Stanziati 900mila euro per smantellare tettoie e recinti

Nuovo assalto all'amianto nella città metropolitana di Cagliari: a disposizione 900mila euro per smantellare tettoie, recinti, coperture del materiale che, sbriciolati e danneggiati, possono rappresentare, sotto forma di polvere, un pericolo per la salute.
    I fondi serviranno per sostenere i costi di rimozione, trasporto e smaltimento. Per i privati i contributi possono arrivare al massimo a 5.000 euro, mentre per scuole, strutture per anziani, religiose ed edifici adibiti per un uso pubblico si può ottenere sino a 12mila euro. "Purtroppo si è realizzato tanto, in tutta Italia, in questo materiale - ha detto il sindaco della città metropolitana Massimo Zedda - stiamo sensibilizzando tutta la comunità. Anche i militari negli stabilimenti al Poetto".
    Non esiste una mappatura sulla presenza di amianto nel Cagliaritano. La priorità degli interventi sarà data - è stata spiegato - soprattutto a quei manufatti potenzialmente più pericolosi di quelli che invece sono sottoposti a continua manutenzione.
    Il bando appena pubblicato rientra nel piano regionale di protezione, decontaminazione, smaltimento e bonifica dell'ambiente ai fini della difesa dei pericoli derivanti dall'amianto. Si possono presentare le richieste da domani sino al 19 ottobre.
    "Sappiamo già - ha spiegato il delegato all'ambiente della Città metropolitana Paolo Schirru - che non sarà possibile evadere tutte le domande. Ma si tratta di un ulteriore passo avanti. Non ci dimentichiamo anche delle esigenze di smaltimento da parte delle realtà industriali e artigianali del territorio.
    È un'operazione complessa, ma siamo di fronte a un cambiamento introdotto negli anni Novanta che va poi a confrontarsi con una realtà nella quale i manufatti in amianto erano la normalità.
    Siamo pronti a diffondere il bando in tutti i centri della città metropolitana".

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