Sacerdote offese sindaco, condannato

Oristano, era già stato allontanato dalla Diocesi

Il giudice monocratico del Tribunale di Oristano ha confermato in sede di appello la condanna dell'ex parroco di Marrubiu (Oristano), don Antonello Cattide, a mille euro di sanzione pronunciata lo scorso autunno dal giudice di pace per il reato di diffamazione nei confronti dell'ex sindaco del paese Doriano Sollai.
    La condanna segue di pochi giorni la decisione della Curia arcivescovile di Oristano di vietare al sacerdote di celebrare i sacramenti nel territorio della Diocesi. Un divieto accompagnato dall'ordine di prendersi "un tempo di riflessione fuori dalla Diocesi in attesa del chiarimento definitivo della sua posizione". L'accusa si riferisce ai contenuti, ritenuti diffamatori, di una lettera inviata tre anni fa da don Cattide agli amministratori comunali di Marrubiu per chiedere provvedimenti nei confronti del vicesindaco in relazione alla modifica del percorso di una processione religiosa che sarebbe stata da lui imposta.
    La conferma della condanna si aggiunge al patteggiamento, definito dal Tribunale di Oristano lo scorso 29 marzo con una pena di sette mesi e dieci giorni di reclusione, ancora per il reato di diffamazione, ma stavolta aggravata a mezzo stampa.
    L'accusa in questo caso si riferisce a una serie di messaggi diffusi via WhatsApp, con accuse e insulti ritenuti infamanti, nei confronti dello stesso Sollai, del sindaco Andrea Santucciu, dei consiglieri comunali Raffaele Zedda, Gabriele Basciu, della moglie e dei figli di quest'ultimo, della figlia di Sollai e di un giornalista. Don Cattide aveva sempre respinto le accuse sostenendo che in tanti avevano accesso al suo dispositivo, dal quale erano partiti i messaggi diffamatori.

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