Cyberbullismo,'patentino' per uso social

Proposta di legge Pd per prevenire incidenza fenomeno

Sarà inserita all'ordine del giorno già nella prossima riunione della commissione Sanità e potrebbe approdare in Aula con la procedura d'urgenza la proposta di legge in materia di bullismo e cyberbullismo che porta la prima firma di Piero Comandini (Pd) e che punta a contrastare il fenomeno promuovendo interventi di prevenzione e attraverso l'istituzione di un tavolo tecnico regionale per "attivare sinergie tra i soggetti che contribuiscono al contrasto del fenomeno".
    Tra gli interventi previsti, la promozione nelle scuole di "percorsi formativi volti all'acquisizione delle competenze sull'uso responsabile del web e dei social network". Gli studenti dovranno, insomma, conseguire una sorta di "patentino" per l'uso dei social, un po' sul modello della Toscana dove è prevista un'abilitazione per i ragazzi sotto i 15 anni che usano i social media. Altra misura presente nel ddl è l'attivazione di sportelli di ascolto, anche telematici, in grado di garantire l'anonimato, nelle scuole primarie e secondarie con il supporto di figure professionali competenti da individuare nel mondo della scuola, nelle aziende sanitarie regionali, nei servizi sociali anche con il supporto delle forze dell'ordine.
    Comandini ha ricordato l'incidenza del bullismo in Sardegna, citando dati Istat del 2014: "Si registra che tra i ragazzi e gli adolescenti 11-17enni, il 12,4% hanno subito comportamenti offensivi una o più volte al mese; il 36,8% qualche volta all'anno e il 50,8 mai". Daniela Forma e il presidente della commissione Sanità, Raimondo Perra, hanno sottolineato l'importanza di "fare rete tra le istituzioni per combattere il fenomeno". Per Maria Grazia De Matteis, garante per l'infanzia e l'adolescenza, "questa è una proposta di legge che aiuta la vittima e nello stesso tempo il bullo, e che punta a insegnare un approccio corretto allo strumento informatico".
    Il presidente del Corecom Mario Cabasino, infine, ha parlato della "disponibilità dell'ente a cofinanziare gli interventi previsti dal ddl". Misure che la legge prevede di finanziare con 250mila euro per ciascuno degli anni 2018, 2019, 2020.

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