Metro Cagliari, le carte in Procura

Le porta la Regione dopo accuse Zedda su speculazione edilizia

L'incartamento sul processo amministrativo relativo alla realizzazione della metropolitana di Cagliari finisce sui tavoli della Procura della Repubblica. E' la stessa Regione a metterlo a disposizione "dell'unica autorità preposta - ha spiegato in una nota l'assessore dei Trasporti Carlo Careddu - a verificare la fondatezza delle accuse del sindaco di Cagliari". Frasi choc anticipate sabato dall'ANSA che Massimo Zedda ha pronunciato nel corso di un faccia a faccia con il vice presidente della Regione Lazio, Massimiliano Smeriglio, in occasione di una convention del Campo Progressista al Teatro Massimo.

Il primo cittadino ha denunciato che "sulla metropolitana leggera si sta praticando il più grande progetto di speculazione edilizia in corso a Cagliari: l'ho già detto al presidente della Regione, Francesco Pigliaru - ha spiegato Zedda davanti alla platea gremita del Massimo - una metro leggera che passa dove non è possibile mettere alcunché a causa del rischio dissesto idrogeologico, e che poi passa in mezzo alle campagne, non è un progetto di trasporto di persone per connettere Quartu a Cagliari, ma è un progetto di speculazione edilizia, funzionale al fatto che un domani lì si potrà costruire, perché una volta che ci costruisci la metropolitana, allora ci devi mettere qualcuno ad abitare, altrimenti chi trasporta?".

Ma il sindaco non è limitato a questo, ricordando i 120 milioni stanziati. "L'unico percorso che ho visto che si snoda toccando stranamente proprietà è l'autostrada di Capaci, in Sicilia, che doveva appunto sfiorare i terreni dei mafiosi". E su questo ha annunciato che farà "barricate: l'ho già detto agli altri sindaci interessati, bisogna passare sul mio cadavere prima di spendere in questo modo 120 milioni di fondi pubblici". Ispiratore del tracciato, secondo Zedda, è "l'assessore all'Urbanistica di Monserrato, Gabriele Asunis, già assessore agli Enti locali nella precedente Giunta regionale".

Da parte sua, l'assessore regionale Careddu fa sapere di aver "ereditato questo progetto dalle amministrazioni precedenti, compresa la condivisone del tracciato, che attiene alla pianificazione territoriale ed è dunque in capo ai Comuni. Ricordo in proposito che nel mese di aprile del 2017 tutti i sindaci interessati hanno condiviso il percorso della metro siglando un verbale e, come ho già detto nella riunione con i Comuni del gennaio scorso, l'Arst, soggetto convenzionato per la progettazione, valuterà ogni proposta di modifica utile a migliorare il progetto. L'opera dovrà essere appaltata entro e non oltre il 31 dicembre 2019, pena la perdita dei finanziamenti", ricorda il titolare dei Trasporti.

INCONTRO CON L'ARST - "Salvaguardare le risorse e rispettare la tempistica del bando". Ma non solo: per il sindaco della Città metropolitana di Cagliari, Massimo Zedda, bisognerebbe anche "non raddoppiare i binari, dato che questo aumenterebbe i costi, e poi intercettare le persone, evitando di far passare la metro dove non c'è nulla perché se si mettono a correre 120 milioni di euro dovrà pur essere possibile apportare modifiche alla viabilità". E' quanto ha dichiarato all'ANSA il primo cittadino al termine di un incontro con l'amministratore dell'Arst, Chicco Porcu, con il quale ha discusso, in particolare, di metropolitana leggera a pochi giorni dall'affondo dello stesso sindaco: su questo progetto, ha detto, si sta consumando a Cagliari "la più grande speculazione edilizia".

"Oggi - ha precisato Zedda - abbiamo dialogato sull'opportunità di avviare il miglior percorso possibile". Quanto al ruolo della Regione - l'assessore ai Trasporti ha già fatto sapere che tutte le carte sull'iter amministrativo del progetto sono a disposizione della Procura per verificare la fondatezza delle accuse del sindaco - il primo cittadino ha chiarito: "Non c'entra niente, anche il presidente della Giunta, Francesco Pigliaru, che mi ha ascoltato al Teatro Massimo, era molto tranquillo. Ma io sono mesi che dico che quel tracciato non va bene". Da parte sua l'amministratore dell'Arst ha parlato di un incontro avvenuto in un clima di collaborazione e ha ribadito che c'è lo spazio per eventuali modifiche, tenendo conto della scadenza del bando fissata al 31 dicembre 2019.

DELUNAS, ZEDDA CONVOCHI CONFERENZA SINDACI - "E' necessario che Massimo Zedda convochi urgentemente la Conferenza dei sindaci per comprendere meglio le sue preoccupazioni sulle speculazioni edilizie collegate al progetto della metropolitana leggera". La richiesta arriva dal sindaco di Quartu, Stefano Delunas, che si dice "non sorpreso dalle dichiarazioni del collega, tanto che le faccio mie". Delunas sposa la posizione di Zedda anche sull'opportunità che "la gestione dei fondi per la realizzazione dei lavori spetti al Ctm" e non all'Arst.

"Nelle innumerevoli riunioni propedeutiche all'intesa per la definizione del percorso, che spero siano tutte verbalizzate presso la Regione Sardegna - ricorda il primo cittadino di Quartu - hanno partecipato per mio conto sia il vice sindaco Paolo Passino che l'assessore alla Viabilità e ai Trasporti Piero Piccoi, oltre ovviamente ai miei colleghi sindaci con i rispettivi dirigenti, ai vertici dell'Arst e dell'assessorato regionale ai Trasporti, e riportano tutte le posizioni dei vari esponenti politici, con tutte le loro posizioni e le loro critiche". "Il Comune di Quartu - ricostruisce Delunas - rappresentò che il proprio tracciato sarebbe stato in primis vincolato alle scelte dei Comuni di Quartucciu, Selargius e in parte anche Monserrato, e che avrebbe accettato il percorso migliore previa condivisione di questi stessi Comuni".

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