• Meningite: 19enne grave a Cagliari. Assl, c'è focolaio ma non epidemia

Meningite: 19enne grave a Cagliari. Assl, c'è focolaio ma non epidemia

Tre giorni fa era morto un ragazzo di 20 anni

Un ragazzo di 19 anni di Gesico (Cagliari) è ricoverato in gravi condizioni nel reparto di Rianimazione del Policlinico di Monserrato con febbre e dolori causati da una meningite di tipo B, la stessa che ha causato la morte tre giorni fa del ventenne cagliaritano Giovanni Mandas, di cui ieri sono stati celebrati i funerali.

I risultati dei prelievi effettuati ieri sera sono arrivati questa mattina e confermano la prima ipotesi di meningite. Il giovane è grave e stazionario; a gennaio si era sottoposto alla profilassi a seguito dell'allarme meningite scattato per un suo amico a Senorbì.Il 19enne di Gesico è arrivato in nottata in ambulanza al Policlinico.

Inizialmente i familiari lo avevano portato al Pronto soccorso di Isili. Da un paio di giorni accusava febbre e dolori. Ieri i medici hanno deciso il trasferimento d'urgenza al Policlinico dove si trova adesso ricoverato. È stata già avviata la profilassi per tutte le persone venute a diretto contatto con lui.

ASSL, FOCOLAIO NEL CAGLIARITANO MA NON E' EPIDEMIA - C'è un focolaio di meningite nel cagliaritano. Lo ha confermano ai giornalisti Giorgio Carlo Steri, responsabile del settore Igiene e Sanità pubblica del Dipartimento di prevenzione dell'Ats Assl di Cagliari dopo gli ultimi due casi, di cui uno mortale. "È il secondo caso di malattia invasiva batterica quindi si può dire che c'è stato un focolaio - spiega il direttore - sicuramente non è una epidemia, siamo all'interno dei casi attesi. Gli ultimi due avvenuti in un periodo di tempo ristretto e nello stesso luogo".

Il caso del 19enne di Gesico attualmente ricoverato in Rianimazione al Policlinico di Monserrato per meningite di tipo B è analogo ai tre precedenti episodi avvenuti nel cagliaritano dal 2017, l'ultimo dei quali solo due giorni fa ha portato al decesso di un giovane di 20 anni. Lo ha confermato Giorgio Carlo Steri, responsabile del settore Igiene e Sanità pubblica del Dipartimento di prevenzione dell'Ats Assl di Cagliari. I due ragazzi avrebbero frequentato gli stessi luoghi e sarebbero venuti a contatto con le stesse persone.

Proprio per questa ragione si sta parlando di un focolaio di meningite nel cagliaritano. Steri ha elencato una serie di consigli per scongiurare il diffondersi della patologia. "Bisogna evitare la frequentazione non essenziale di locali affollati - ha sottolineato - non ci sono problemi per chi va al lavoro o a scuola. Occorre favorire il ricambio dell'aria nei locali dieci minuti ogni ora quando è possibile e controllare la pulizia degli impianti di aerazione". Suggerimenti anche sulle norme di comportamento da seguire.

"Evitare stress psicofisici e la promiscuità o scambio di sigarette, bicchieri, bottigliette", ha aggiunto il direttore del settore Igiene. L'Ats Assl di Cagliari ha già avviato la profilassi. "Una profilassi antibiotica - ha chiarito Steri - per chi è venuto a stretto contatto con con i pazienti o che ha avuto frequentazioni prolungate nel tempo. Ai contatti stretti viene fornita gratuitamente la vaccinazione da meningococco di tipo B e per le forme causate dallo pneumococco e dai ceppi principali (A,B, C, Y, W 135) del meningococco".

Attualmente il 19enne è tenuto costantemente sotto osservazione, la prognosi è riservatissima. Il giovane si era sottoposto alla profilassi dopo il caso di meningite di un suo conoscente a Sanluri, ma in seguito avrebbe rifiutato di vaccinarsi. Nei giorni scorsi si era sentito male e si era rivolto ai medici dell'ospedale di Isili. Difficile però in un primo momento evidenziare i sintomi di meningite di tipo B, i sintomi infatti sono simili a quelli dell'influenza. Ieri è tornato in pronto soccorso e i medici hanno deciso l'immediato trasferimento al Policlinico dopo la diagnosi è stata confermata.

NOVE CASI DA DICEMBRE, DUE I DECESSI - Sono nove complessivamente i casi di meningite registrati in Sardegna dal dicembre 2017 a oggi, due quelli che si sono conclusi con il decesso del paziente. Il primo in ordine di tempo quello di una 19enne di Cagliari ricoverata al Santissima Trinità il 22 dicembre e dimessa dopo le cure alcuni giorni dopo. Il 5 gennaio viene portato in ospedale, sempre a Cagliari, un altro ragazzo di 19 anni di Senorbì, che verrà anche lui dimesso qualche giorno più tardi.

Quasi contemporaneamente vengono ricoverati al San Francesco di Nuoro un 50enne disabile e la sua badante, una romena di 43 anni. I medici riescono a salvare ad entrambi la vita. Il 9 gennaio si registra il primo decesso per meningite di tipo B, quello di Luca Pisano, 20 anni di Tortolì, ricoverato due giorni prima all'ospedale di Lanusei. Sempre tra il 9 e il 10 gennaio viene trasferito dall'ospedale di Olbia al San Francesco di Nuoro un 50enne affetto da meningite da streptococco, quindi meno pericolosa.

Stessa diagnosi, una settimana dopo, per un 40enne arrivato sempre da Olbia. In entrambi i casi i pazienti dopo le cure sono tornasti a casa. A marzo, il 19, si registra il secondo decesso per meningite di tipo B in Sardegna: si tratta di Giovanni Mandas, 19 anni cagliaritano. Il giovane è deceduto mentre si trovava nella sua abitazione. Ieri sera l'ultimo caso: un ragazzo di Gesico, anche lui 19enne, attualmente ricoverato al Policlinico di Monserrato. La prognosi per lui è ancora riservata.

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