Musei e biblioteche per attrarre turisti

Regione e Polo museale siglano intesa per progetti mirati

Rafforzare il turismo culturale con progetti che valorizzino il patrimonio museale e storico archeologico della Sardegna. Con questo obiettivo è stato firmato il protocollo d'intesa tra l'assessora del Turismo Barbara Argiolas e la direttrice del Polo Museale della Sardegna, Giovanna Damiani.
    "È il primo tassello di un percorso comune iniziato già negli scorsi mesi - ha detto Argiolas - col quale vogliamo spingere il turismo culturale in Sardegna, che ha grandi potenzialità per la diversificazione dell'offerta e delle stagionalità". E' stato firmato a margine del convegno "Sardegna in rete. Benefici e opportunità del networking culturale e prevede di "avviare una continuità di collaborazione tra l'Assessorato e il Polo Museale, con iniziative di carattere culturale, promozionale, scientifico, sviluppo territoriale integrato, attraverso attività di alto profilo culturale, studio e ricerca, organizzazione di mostre e convegni, pubblicazioni, formazione, collaborazione a progetti nazionali e europei, promozione on line e internazionali".
    Il Polo Museale gestisce le aree archeologiche e i musei più importanti e visitati dell'Isola: Museo Archeologico Nazionale, Pinacoteca Nazionale, Spazio museale San Pancrazio, Ex Regio Museo Archeologico, Basilica di San Saturnino a Cagliari; l'area archeologica Su Nuraxi a Barumini; Museo Archeologico Nazionale Giorgio Asproni a Nuoro; Museo Nazionale Archeologico e Etnografico G.A. Sanna, Pinacoteca Nazionale, Area archeologica Monte d'Accoddi a Sassari; Antiquarium Turritano e area archeologica a Porto Torres, Compendio Garibaldino del sistema museale di Caprera, alle quali si aggiungono con decreto del 7 febbraio l'area archeologica di Tharros e le Terme di Nora.
    "Col Polo Museale siamo al lavoro su altri progetti comuni come l'accordo col Museo Hermitage di San Pietroburgo nei prossimi mesi e un programma di iniziative che mettano la Sardegna al centro degli itinerari culturali europei nel 2018 e nel 2019, grazie alle risorse della linea 6.8.3 del POR. Non esiste turismo senza le imprese - ha concluso Argiolas - vogliamo coinvolgerle in sede strategica e decisionale".
   

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