Stretta finale partiti in vista elezioni

Stretta finale nei partiti, in Sardegna, in vista delle elezioni politiche del 4 marzo. Sono gli ultimi giorni per definire alleanze ele liste con i nomi dei candati che dovranno essere presentate a fine gennaio. Il Movimento Cinquestelle è alle prese con le parlamentarie: gli iscritti hanno scelto chi correrà nella rosa tra 258 candidati a Camera e Senato. Le autocandidature erano però 340: lostaff di Di Maio ha quindi escluso 82 aspiranti. Nel frattempo sembrano ormai fatti i giochi per l'alleanza tra Partito Sardo d'Azione e Lega.

M5S, SCELTI I 258 CANDIDATI SARDI. Bisognerà attendere sino a domenica per conoscere i nomi dei candidati del Movimento 5 stelle nei tre collegi proporzionali della Sardegna, due per la Camera e l'unico per il Senato. I risultati delle parlamentarie che si sono concluse ieri alle 21 sono stati affidati a due notai che li custodiranno sino al 21 gennaio, quando saranno annunciate le liste definitive. Gli iscritti hanno potuto scegliere tra una rosa di 258 candidati, 194 al Senato e 32 in ciascuno dei due collegi proporzionali del sud e del nord Sardegna per la Camera. A presentare l'autocandidatura il 4 gennaio scorso erano stati in 340, ciò vuol dire che lo staff di Luigi Di Maio ha ritenuto che 82 aspiranti non avevano i requisiti per partecipare al voto online. Tra questi, lo stesso senatore uscente Roberto Cotti.

Anche nell'Isola le parlamentarie si chiudono tra le polemiche per i crash che hanno caratterizzato la consultazione nella piattaforma Rousseau e per le esclusioni inaspettate. Ieri sera lo stesso Beppe Grillo ha sancito la conclusione del voto con un post sul suo blog intitolato "Parlamentarie concluse: una grande prova di democrazia". Testo condiviso oggi dai due consiglieri comunali di Oristano e Sassari, Patrizia Cadau e Marco Boscani. "Lo sottoscriviamo in pieno - dicono - anche se tra i presenti alle Parlamentarie nell'Isola figurano almeno sei nomi che in base a quanto prevede lo Statuto non sono candidabili: si tratta di esponenti che si sono candidati in liste concorrenti al Movimento in precedenti elezioni amministrative o che da iscritti hanno fatto campagna contro il M5s".

Dato che "il parere vincolante negativo sull'opportunità di accettazione della candidatura può essere espresso fino al momento del deposito delle liste elettorali, abbiamo presentato apposita segnalazione a Di Maio e Grillo e non abbiamo dubbi che verrà accolta, con immediata esclusione dei sei candidati".

INTESA PSD'AZ-LEGA E' QUASI FATTA.  Manca solo l'ufficialità, ma ormai l'intesa Lega Psd'Az è cosa fatta. A sancirla - secondo quanto apprende l'ANSA - sarà Matteo Salvini in persona, a Cagliari, nel fine settimana o al massimo lunedì 22. Alle politiche del 4 marzo i Quattro Mori correranno con il simbolo del Carroccio. La conferma della direzione presa dal gioco delle alleanze di questi giorni - erano in piedi anche possibili accordi con Pd e Forza Italia - è arrivata a Cagliari, in occasione della convention organizzata dalla Lega per la visita del governatore del Veneto, Luca Zaia. Appuntamento al quale si è presentato anche il segretario nazionale del Partito sardo d'Azione, Christian Solinas. L'accordo con il Carroccio dovrebbe consentire ai sardisti di ritornare in Parlamento dopo 22 anni.

Oltre a candidature in Sardegna in almeno due collegi uninominali (uno per la Camera e uno per il Senato) e nei tre proporzionali (almeno un capolista sardista), l'accordo prevede una riprotezione in Lombardia in un collegio proporzionale per il Senato con Solinas capolista. Restano da definire gli ultimi dettagli dell'accordo, soprattutto in merito ai punti programmatici che il segretario sardista ha messo sul piatto. Il simbolo dei Quattro Mori, invece, non sarà abbinato a quello di Alberto da Giussano. Una scelta fatta dai sardisti per poter utilizzare solo lo stemma dei Quattro Mori nei prossimi appuntamenti elettorali nell'Isola.

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