Nuove minacce a sindaco Iglesias

Scritte comparse in città e la firma del Movimento armato sardo

Nuova intimidazione al sindaco di Iglesias, Emilio Gariazzo. Ieri sera e questa mattina sono state scoperte in città alcune scritte di minacce. La prima è stata trovata sulle colonne di un palazzo che tra via Garibaldi e Valverde. Una frase con una minaccia pesante, vergata con lo spray rosso: "Gariazzo morto". La scoperta è stata subito segnalata alla polizia che ha avviato le indagini.  Questa mattina altre scritte, sempre lasciate con lo spray rosso, sono state trovate sulle pareti dei bagni nei giardini pubblici in pieno centro cittadino. In un caso la frase era identica "Gariazzo morto", nell'altra una possibile firma "M.A.S., Movimento armato sardo". La segnalazione, in questo caso, è stata fatta ai carabinieri.

Le scritte, con buona probabilità, sono state lasciate a distanza di poco tempo l'una dall'altra e sicuramente ieri sera dopo le 20. Nel caso delle minacce tra via Garibaldi e via Valverde il punto dove è stato imbrattato il muro non è troppo distante da una pasticceria aperta fino alle 20. Un luogo molto trafficato: chi ha lasciato il messaggio di minacce ha sicuramente atteso il buio per agire. Discorso analogo anche per quelle sulle pareti dei bagni dei giardini pubblici.

Per Gariazzo si tratta della seconda intimidazione nel giro di pochi giorni: la settimana scorsa nei parcheggi sotterranei del Comune di Iglesias era stata trovata una busta con all'interno una testa di capretto mozzata e tra le fauci un bossolo di fucile. Nella busta anche un'altra cartuccia e un biglietto: "Auguri sindaco, giunta e familiari".

ARRIVA IL MINISTRO MINNITI. Rispondendo alla richiesta del presidente della Regione Sardegna Francesco Pigliaru, il ministro dell'Interno Marco Minniti sarà a Nuoro, giovedì 18 gennaio, per affrontare i temi della sicurezza degli amministratori locali e dell'accoglienza dei migranti con particolare riferimento alle iniziative per contrastare i flussi in arrivo dall'Algeria e alle azioni per favorire l'inclusione dei richiedenti asilo. Ministro e governatore prenderanno parte al Tavolo di coordinamento regionale sui flussi migratori non programmati, convocato nella sede della Prefettura di Nuoro. Al centro dei lavori, l'esame del quadro aggiornato della situazione dei flussi e le iniziative di integrazione in corso di attuazione a livello regionale. Verrà inoltre valutato lo stato di avanzamento della struttura che a Macomer ospiterà il Centro di Permanenza per il Rimpatrio (Cpr), importante deterrente per i flussi migratori diretti in arrivo dall'Algeria. A seguire si svolgerà il vertice sulla sicurezza, convocato da Pigliaru, sulle misure per prevenire e contrastare gli attentati e i gravi atti intimidatori ai danni degli amministratori locali, una questione che il presidente della Regione sarda ha portato fin dallo scorso giugno all'attenzione del ministro dell'Interno.

GANAU, SOLIDARIETA' E CONDANNA. "Esprimo al sindaco Gariazzo la mia solidarietà e quella di tutto il Consiglio regionale, che è a fianco di tutti gli amministratori pubblici che quotidianamente lavorano al servizio delle comunità che rappresentano". Così il presidente del Consiglio regionale, Gianfranco Ganau, interviene per manifestare la propria vicinanza e quella dell'Assemblea sarda al primo cittadino di Iglesias, Emilio Gariazzo, vittima a distanza di una settimana, di un nuovo atto intimidatorio. "È necessario individuare al più presto i responsabili - sottolinea Ganau - e chiarire quanto prima la vicenda. Ferma condanna nei confronti di chi ha ancora la presunzione di influenzare o limitare l'operato dei sindaci e degli amministratori pubblici. Mi rendo da subito disponibile - conclude Ganau - a partecipare all' incontro che il presidente Pigliaru ha già concordato con il Ministro Minniti per definire misure efficaci e utili a contrastare un fenomeno che non può più essere gestito solo dal Governo regionale. Servono controlli e azioni mirate sui territori, mezzi e uomini che garantiscano la sicurezza, ma soprattutto azioni investigative puntuali che portino all'individuazione dei responsabili".

PIGLIARU, NON ACCETTIAMO PRATICA ABITUALE. "Trovarci a dover esprimere solidarietà al sindaco Gariazzo per una seconda volta e a distanza di pochi giorni ci dà, se possibile in modo ancor più chiaro, la misura di quanto intimidazioni e minacce ai nostri amministratori locali siano diventate una pratica tristemente abituale. Non lo accettiamo e non lo accetteremo mai". Così il presidente della Regione Francesco Pigliaru condanna il nuovo gesto intimidatorio contro il sindaco di Iglesias. "Come avevo annunciato, affronteremo la questione qui con il Ministro Minniti, che incontrerò giovedì a Nuoro insieme ai prefetti sardi, al presidente del Consiglio Gianfranco Ganau e ai rappresentanti delle istituzioni nei territori, che ogni giorno si trovano a dover fronteggiare pericoli e pressioni indegne - annuncia il governatore - Gli amministratori locali sono persone serie che mettono lavoro e impegno a servizio delle loro comunità e di certo non si lasciano intimidire né condizionare nelle scelte da gesti tanto vigliacchi, i cui autori - conclude - auspico siano isolati e presto assicurati alla giustizia".

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