Chiuse indagini su delitto a San Teodoro

Accusa potrebbe chiedere processo immediato

Potrebbe arrivare al fotofinish la richiesta di giudizio immediato da parte del Pm di Nuoro, Andrea Garau, nei confronti di Dimitri Fricano, il giovane di 30 anni di Biella che il 12 giugno scorso ha ucciso la sua fidanzata, Erika Preti, di 28, mentre la coppia si trovava in vacanza in Sardegna, a San Teodoro. L'istanza infatti può essere avanzata entro e non oltre i 180 giorni dall'applicazione della misura cautelare in carcere per l'indagato: per Fricano è scattata il 22 luglio 2017, in concomitanza con la confessione del delitto da parte del giovane.

Il magistrato ha notificato ieri l'avviso di conclusione delle indagini alle parti. Da quel momento partono i 20 giorni di tempo durante i quali i difensori di Fricano, Alessandra Guarini e Roberto Onida, potranno esaminare il fascicolo del Pm, presentare le memorie e chiedere l'interrogatorio. "In questi giorni esamineremo gli atti e valuteremo i passi da fare - ha detto all'ANSA l'avvocata Guarini - Poi aspetteremo serenamente la richiesta del Pm. Se si deciderà per il giudizio immediato la richiesta potrebbe davvero arrivare al fotofinish".

Questo particolare procedimento penale è caratterizzato dalla mancata dell'udienza preliminare e come presupposto deve avere l'evidenza della prova: in questo caso, la confessione di Fricano. Erika venne aggredita a coltellate durante un litigio per futili motivi, poi presa per i capelli, trascinata per la stanza e quindi sgozzata con un secondo coltello da cucina.

L'accusa a carico del fidanzato è di omicidio volontario con l'aggravante della crudeltà, oltre che di simulazione di reato, per aver inscenato una rapina mai avvenuta. Soltanto dopo più di un mese e mezzo dal delitto, Fricano era crollato e il 22 luglio aveva confessato davanti al procuratore di Biella Teresa Angela Camelio. Il giovane è ora recluso nel carcere di Ivrea.

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