Pos obbligatori, nell'Isola sono 54mila

Confartigianato, rimane il problema delle commissioni bancarie

Dall'1 gennaio Pos obbligatori per artigiani, professionisti e commercianti per pagamenti superiori ai 5 euro. In Sardegna - i dati si riferiscono alla fine del 2016 - i lettori di moneta elettronica sono quasi 54mila, uno ogni 31 abitanti. Il numero delle "macchinette" in 6 anni è cresciuto di 41.486 unità. Sono queste le cifre dell'osservatorio di Confartigianato Sardegna, su dati della Banca d'Italia.

"Un vantaggio per i consumatori ma uno svantaggio per artigiani e commercianti - commenta Antonio Matzutzi, presidente di Confartigianato Imprese Sardegna - i quali dovranno sostenere i costi di gestione del Pos delle banche, che possono raggiungere cifre non indifferenti se si tiene conto che spesso ad essere coinvolte sono piccole e medie imprese con fatturati annui spesso contenuti".

A livello provinciale, 19.413 Pos si trovano a Cagliari, cresciuta di 3.370 "lettori" in 3 anni. Seguono Sassari con 12.753 (+3.207), Nuoro con 5.494 (+1.968) e Oristano con 3.588 (+835). "Non siamo mai stati contrari ad accettare i pagamenti elettronici e a combattere il nero - sottolinea Matzutzi - però il problema principale restano le commissioni bancarie.

Per alcuni settori i ricarichi sono talmente bassi che l'incidenza di uno o due punti percentuali sul transato significa rinunciare al profitto. Non vogliamo che a subire siano sempre imprese e consumatori". L'associazione chiede massima attenzione. "Ricordiamo che già 2 anni fa - continua il presidente - la legge di Stabilità stabilì che sarebbero stati fissati i tetti delle commissioni da applicare ai pagamenti elettronici, commisurandoli ai servizi effettivamente erogati. Nulla ci pare sia stato fatto".
   

RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright ANSA

Vai alla rubrica: Pianeta Camere