Natale: sulla tavola vince il sardo

Confartigianato, 140mila famiglie mangeranno prodotti locali

In Sardegna 140 mila famiglie consumeranno per Natale le delizie enogastronomiche delle oltre 3.600 imprese produttrici presenti nell'Isola. Lo rileva un'indagine dell'Ufficio Studi di Confartigianato, secondo la quale tutti hanno l'intenzione di consumare prodotti tradizionali e staranno ben alla larga dall'ampio elenco di "sardinian fake food", veri e propri inganni culinari in cui prodotti di evidente importazione vengono spacciati come originali sardi: dai malloreddus multinazionali ai maialetti olandesi, dall'olio ottenuto da olive greche e tunisine alle salsicce "tipo sardo" confezionate in altre regioni d'Italia, dalle sebadas slovacche al liquore di mirto ricavato da bacche della Slovenia.

Sono 3.623 i laboratori e le botteghe artigiane sarde dell'agroalimentare che nelle prossime festività, con acquisti diretti e on line, proporranno pane, pasta, dolci, vini, birre, carni, formaggi, pesce e conserve per soddisfare ogni tipo di richiesta e palato, garantendo qualità, tradizione e genuinità. "Sulle tavole e sotto l'albero, anche quest'anno, fate trovare i prodotti agroalimentari artigianali della Sardegna: sono tipici della nostra isola, buoni e soprattutto genuini. Ma attenzione che siano realmente realizzati nella nostra terra, con ingredienti semplici e naturali - è l'appello di Stefano Mameli, segretario di Confartigianato Imprese Sardegna - Non è una novità che sul mercato vengano immessi in maniera sempre più preoccupante i cosiddetti 'cibi-fotocopia', ma i consumatori, in questi ultimi anni, sono sicuramente più attenti nello scegliere gli alimenti tradizionali sardi".

Delle oltre 3.600 imprese attive nell'Isola 1.427 sono pasticcerie, panifici e gelaterie, 224 pastifici, 1.648 operano nell'asporto, 51 nella lavorazione e trasformazione della carne, altrettante nel lattiero caseario, 43 nell'ambito delle spezie e condimenti, 41 nella produzione di oli e grassi vegetali e animali, 26 nella lavorazione e conservazione di frutta, ortaggi e pesce, 37 su vini, birre e distillati, 33 nella lavorazione delle granaglie e 42 in altre produzioni. Sono attività che nel primo semestre 2017 hanno esportato 86 milioni di euro di valore aggiunto.
   

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