Eurallumina, corteo e presidio Cagliari

Operai, tempo quasi scaduto ora serve chiudere iter per riavvio

Cresce il pressing degli operai dell'Eurallumina sulla Regione Sardegna per la chiusura dell'iter per il riavvio della fabbrica di raffinazione della bauxite per produrre allumina a Portovesme, nel Sulcis, dove si è in attesa della soluzione anche della vertenza per gli ex Alcoa. Oggi corteo e nuova mobilitazione davanti al palazzo della Regione sfidando la pioggia battente: "siamo alle battute finali - dicono - il tempo è quasi terminato".

"Per noi le cose sono fatte: la conferenza dei servizi l'8 febbraio si è chiusa - spiega per la Rsu Antonello Pirotto - certo alcune verifiche sono ancora in corso, giustamente diciamo, ma ormai si è arrivati al dunque. Nn vogliamo e non possiamo andare oltre il 2017: vuol dire che ben prima di Natale la delibera regionali di Valutazione di impatto ambientale per la ripresa produttiva perchè senza il provvedimento non ci può essere neanche il sostegno degli ammortizzatori sociali. Ma noi facciamo la battaglia per il lavoro".

Secondo gli operai "ci sono ancora nell'Isola troppe vertenze non chiuse, troppi lavoratori e le loro famiglie nella disperazione per la mancanza di reddito e di dignità ne è un esempio questi lavoratori del Geoparco accampati qua sotto".

Appena arrivati in corteo, infatti, le tute verdi hanno trovato ad attenderli sotto il colonnato del palazzo una delegazione di ex lavoratori Ati Ifras e c'è stato un commosso scambio di saluti, concluso in un applauso finale.

REGIONE, ITER E' PRIORITA'. Il procedimento autorizzativo per il riavvio dello stabilimento Eruallumina di Portovesme va avanti, "con massima priorità" e proseguono "a ranghi serrati" gli incontri con i rappresentanti dell'Azienda Rusal proprietaria dello stabilimento sulcitano. In queste ore una ulteriore integrazione di documenti, richiesta alla Rusal, è stata inviata alla Assl di Carbonia-Iglesias e per venerdi è in programma un nuovo incontro tra tecnici della Regione e dell'azienda. E' quanto emerso nell'incontro tra la delegazione delle tuete verdi, che oggi hanno manifestato a Cagliari, il presidente della Regione, Francesco Pigliaru, gli assessori dell'Ambiente, Donatella Spano, della Sanità, Luigi Arru, dell'Industria, Maria Grazia Piras, dell'Urbanistica, Cristiano Erriu, e il coordinatore del Piano Sulcis, Salvatore Cherchi.

I rappresentanti dei lavoratori hanno chiesto certezze sui tempi di chiusura del procedimento e chiarimenti sulle valutazioni di impatto sanitario e di impatto ambientale (Vis e Via). Un prossimo incontro è stato programmato per fine mese, per fare nuovamente il punto della situazione.

Nel frattempo gli operai, che oggi hanno stazionato in presidio davanti al Palazzo della Regione in viale Trento a Cagliari, proseguono nella mobilitazione: "manterremo alto il livello di attenzione e siamo - annunciano - pronti a riproporre forti azioni di lotta"

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