Scomparsa da tre anni, trovato cadavere

Donna di 54 anni, la procura aveva indagato il marito

di Manuel Scordo

Era uscita di casa la mattina del 13 gennaio di tre anni fa: giaccone marrone, pantaloni scuri, scarpe da ginnastica grigie e una borsa a tracolla. Giovanna Piras, bidella di 54 anni, di Assemini, nell'hinterland di Cagliari da quel giorno non ha mai fatto rientro. Dopo anni di ricerche e accertamenti, che avevano anche portato ad indagare il marito, il suo corpo è stato scoperto quasi per caso in un terreno non troppo distante dal paese. Una coppia è entrata in un terreno incolto, forse in cerca di qualche prodotto spontaneo della terra, e avvicinandosi ha visto i resti nascosti dall'erba alta e da una catasta di materiale per la realizzazione di manufatti in cemento. La coppia però non ha chiamato subito i carabinieri, perché sprovvista di cellulare, ma solo appena rientrata in casa. Sul posto sono arrivati i militari della stazione di Assemini, il Radiomobile di Cagliari e il Nucleo investigativo del comando provinciale che hanno analizzato i resti. Del corpo è stata rinvenuta l'intera struttura ossea e i vestiti, in gran parte consumati dal tempo. Sul cranio nessun segno particolare. Accanto allo scheletro sono state trovate diverse boccette che probabilmente contenevano farmaci e la borsa con dentro il portafogli della donna con i documenti. I resti sono stai trasportati al Policlinico universitario per l'esame autoptico. Al momento non si può stabilire cosa sia accaduto, se la donna si sia sentita male, oppure abbia ingerito volontariamente dei farmaci - soffriva di depressione - e nemmeno capire se sia stata aggredita. Solo gli accertamenti medico legali potranno fornire elementi utili alle indagini coordinate dal pm Emanuele Secci. La Procura di Cagliari, pochi mesi dopo la scomparsa, aveva iscritto nel registro degli indagati il nome del marito Giorgio Garau, 61 anni, attualmente in carcere per violenza sessuale, per aver palpeggiato una donna che passeggiava in spiaggia al Poetto. Alcuni giorni dopo la scomparsa della moglie, dopo un accorato appello lanciato anche attraverso la trasmissione Rai "Chi l'ha visto?", aveva detto agli investigatori che la moglie era rientrata in casa tra il 28 e il 29 gennaio: aveva trovato la sua tazza sporca di latte e una cicca di sigaretta spenta in un bicchiere. I carabinieri del Ris analizzarono i due reperti, trovando Dna diverso da quello della donna scomparsa. Anche il terreno di Garau fu passato al setaccio, come la campagna attorno ad Assemini, ma senza ottenere alcun risultato. Dopo una lunga serie di verifiche, la posizione del 61enne fu archiviata.

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