Il Belcea quartet incanta Cagliari

Viaggio in quattro secoli con Haydn, Ligeti, Dvorak e Ades

(ANSA) - CAGLIARI, 13 OTT - Quattro musicisti. E quattro secoli di storia della musica. Il Settecento di Haydn, poi un balzo in avanti nel Novecento postbellico di Ligeti. Un passo indietro nella seconda metà dell'Ottocento grazie a Dvorak. E infine il nuovo millennio con un breve, ma intenso bis del contemporaneo, 46enne, Ades. Un viaggio nel tempo ben architettato e miscelato, fedele al motto dell'ensemble Belcea Quartet: superare i propri limiti e arrivare alla conoscenza nella ricerca costante della verità.
    Il quartetto, quartetto d'archi che incastra bene est Europa e Francia con la violinista romena Corina Belcea e il violista polacco Krzysztof Chorzelski da una parte e con i transalpini Axel Schacher (violino) e Antoine Lederlin (violoncello), al Lirico di Cagliari ha messo tutti d'accordo soprattutto con Ligeti, poco prima dell'intervallo. Dopo le melodie di Haydn con il Quartetto in re maggiore, il Belcea Quartet ha affrontato il "difficile" ungherese con tutto l'impeto richiesto dalle Metamorphoses nocturnes.
    E lì, tra strumenti presi d'assalto, quasi con violenza, e cambi di ritmo, i musicisti hanno conquistato il pubblico. Gli applausi e le chiamate in scena prima dell'intervallo sono stati la inevitabile conseguenza. Ripresa più tranquilla tre le note più dolci di Dvorak nel Quartetto in fa maggiore Americano. E poi ancora applausi con l'inevitabile concessione del bis tratto dal quinto movimento del primo quartetto dell'inglese Ades.
    Breve, ma molto apprezzato.(ANSA).
   

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