29 sindaci fuori da Abbanoa, c'è leggina

Vertice in Consiglio regionale con presidente Ganau e capigruppo

Una 'leggina' per consentire ai Comuni mai entrati nel sistema Abbanoa, di continuare a starne fuori. Massima disponibilità a portarla in Aula con procedura d'urgenza è stata data dal presidente del Consiglio regionale, Gianfranco Ganau, e dai capigruppo, che hanno incontrato una delegazione dei 29 sindaci coinvolti. A loro pochi giorni fa l'Egas (Ente di governo dell'acqua) ha fatto sapere che le condizioni per restare autonomi non esistono più, ma i primi cittadini sostengono invece di rientrare "all'interno dei criteri previsti come deroghe per non essere assorbiti da Abbanoa".

I 29 comuni sono Aggius, Anela, Arzana, Bessude, Bonarcado, Bottida, Bultei, Burcei, Burgos, Capoterra, Cheremule, Esporlatu, Fluminimaggiore, Gadoni, Lotzorai, Modolo, Nuxis, Olzai, Paulilatino, Perfugas, San Vero Milis, Sant'Anna Aresi, Santulussurgiu, Serramanna, Seui, Tertenia, Teulada, Villagrande Strisali e Villasimius.

La leggina sarà presentata, molto probabilmente, subito dopo l'approvazione della riforma della rete ospedaliera sotto forma di emendamento alla legge 4 sull'istituzione di Abbanoa, che prevede l'ingresso obbligatorio dei Comuni. "Lasciare i 29 fuori sarà il primo obiettivo del provvedimento, c'è la massima urgenza visto che il 20 novembre scadono i termini per fare ricorso al Tar sulla delibera dell'Egas", ha spiegato alla fine del vertice il consigliere regionale di Psd'Az-La-Base e sindaco di Paulilatino, Domenico Gallus, che del Gasi (Gestioni autonome servizio idrico), al quale i 29 aderiscono, è anche portavoce. Prima della riunione i sindaci con le fasce tricolori hanno improvvisato un sit-in sotto il palazzo del Consiglio regionale a sostegno della loro vertenza.
   

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