Piano rilancio Nuorese, subito 30mln

Accordo programma Regione-Comuni per finanziare 15 progetti

Centonovantatre progetti presentati, 15 approvati e quasi 30 milioni di euro subito spendibili. Il Piano di rilancio del Nuorese, a distanza di tre anni dall'inizio del percorso, prende forma: questo pomeriggio nella sede della Provincia di Nuoro, l'Accordo di programma è stato sottoscritto dal governatore Francesco Pigliaru, dall'assessore degli Affari generali Filippo Spanu, dal commissario straordinario della Provincia, Costantino Tidu, e dagli altri rappresentanti delle istituzioni territoriali coinvolte: Comuni, Unioni di Comuni e Comunità Montane. Presenti anche gli assessori della Cultura Giuseppe Dessena e della Sanità Luigi Arru.

Si chiude così una prima fase del Piano, ma altri progetti aspettano di essere approvati con altri 25 milioni ancora da spendere per un totale di 55 milioni. "Tre anni non sono pochi ma ne è valsa la pena - ha detto Pigliaru - Abbiamo finanziato un numero limitato di progetti, 15, e ne stiamo visionando altri sette. La nostra filosofia non è stata quella di spalmare a pioggia i soldi in una miriade di progetti - ha spiegato il presidente - ma di finanziarne pochi, scegliendo quelli più efficaci e collegati tra loro. Per lo sviluppo è necessario fare poche, chiare e forti scommesse. Per questo abbiamo scelto i progetti in modo che aiutino il territorio a cambiare".

Distretto del marmo di Orosei, Scuola, Cultura, Ambiente e Agroalimentare sono i settori su cui punta la Regione e sono ancora in corso le valutazioni per altri progetti, a partire da quello sui "Servizi area vasta di Nuoro" che interessa l'Università. "Il partenariato e la Cabina di regia hanno lavorato per raggiungere questo risultato - ha precisato Tidu - Ora dobbiamo iniziare a darci da fare affinché i progetti vengano realizzati.

Dopo tre anni, anni bui in cui si è messa la pietra tombale sull'industria del centro Sardegna, stiamo raccogliendo i primi frutti. Speriamo di riuscire presto a rialzarci". "Dopo la firma di oggi le risorse sono subito spendibili - ha rimarcato Spanu, che aveva iniziato a lavorare sul Piano quando era capo di Gabinetto di Pigliaru - C'è ancora tanta strada da fare, ma è quella giusta".
   

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