Campionessa judo dopo tumore e sordità

La storia di Sandra Trogu, medaglia d'oro e mamma di tre figli

di Costanza Bonacossa

Una storia da Oscar quella di Sandra Trogu, medaglia d'oro al mondiale di judo veterans Olbia 2017. Una storia che potrà essere da esempio per chi crede di essere arrivato al capolinea. Cagliaritana, 54 anni, tre figli, Sandra Trogu ha pianto lacrime di gioia sul podio del Palaltogusto del Geovillage fra gli abbracci delle figlie. Una mamma campionessa sotto tutti i punti di vista perché questa donna minuta, che sembra una ragazzina, ha vinto le battaglie più dure della vita: un tumore, la sordità, le difficoltà economiche, la solitudine, i figli da crescere.

C'è tutto questo dietro la medaglia d'oro di Sandra Trogu. "Questa medaglia è una rivincita sulle malattie, sugli acciacchi, sulle tante vicissitudini che mi sono capitate rendendomi la vita difficile", ha dichiarato la campionessa di judo. All'età di 33 anni le viene diagnosticato un tumore. Subisce lo svuotamento dei seni e l'impianto di protesi intramuscolari. Dieci anni dopo, arriva un'altra mazzata. Un orecchio di Sandra non funziona più e l'equilibrio ne risente pesantemente. Lei si ritrova sola, con tre figli a carico e senza lavoro. Il judo, che aveva cominciato a praticare da bambina, vincendo una medaglia d'argento agli assoluti all'età di 15 anni, sembrava un lontano ricordo.

"In quei giorni avevo paura di morire - ricorda Sandra - invece tre anni fa ho rincontrato un vecchio amico che mi ha proposto di tornare in palestra, alla Karalis. E la mia vita è cambiata. Ho visto la luce in fondo al tunnel. Eravamo alla vigilia dei campionati nazionali a Follonica. Ci sono andata entusiasta, convinta di cavarmela di rendita con il mio vecchio judo, invece ho preso solo colpi! Le mie avversarie erano tutte come me, motivate come me e tutte di buon livello tecnico". Trovate le motivazioni giuste, per Sandra si apre una nuova fase. Agli Europei di Zagabria porta a casa l'oro a squadre, con la nazionale italiana, nella categoria F5. E ora è campionessa mondiale.
   
   

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