Teatro: migranti sul palco per riscatto

Applausi al Massimo di Cagliari per "C. Arte d'Imbarco"

Danza, musica, canto, narrazione e video art per dar vita sul palco ad una realtà multietnica e multiculturale. "C.Arte d'Imbarco", per la regia di Ornella d'Agostino, coinvolgente, coloratissimo e toccante spettacolo andato in scena ieri sera al Teatro Massimo di Cagliari, dopo il debutto a luglio, è un itinerario tra paesaggi, la memoria del viaggio, aspirazioni e sentimenti. Un percorso verso l'integrazione attraverso i diversi linguaggi dell'arte. Una vera festa della danza dove il movimento è l'elemento che mette in relazione le diverse identità con il linguaggio del corpo. Questa sera si replica all'Eliseo di Nuoro.

Protagonisti, sulla scena, giovani e anche giovanissimi migranti, uomini, donne e bambini, dai 5 a 60 anni giunti dall'Africa con i barconi della speranza, raccontano l'odissea in balia delle onde, la trafila delle identificazioni, le incertezze per il futuro, ma soprattutto i loro sogni, desideri, progetti di vita. Come quello di diventare un campione del calcio o avere un luogo in cui abitare, poter studiare, esprimersi attraverso l'arte. Altri arrivano da Cina, Filippine, Ucraina, India, Bangladesh. Ognuno a turno prende la parola, si racconta, immagina un avvenire nella terra che li ha accolti o in quella di origine. "Questo progetto è una esperienza straordinaria che mette in crisi le nostre certezze per aprire nuovi spazi di esperienza e conoscenza nel produrre arte e processi di coesione sociale", spiega la regista d'Agostino.

La performance multidisciplinare parte e termina con il percorso tra le installazioni itineranti, immagini virtuali grazie alle mappature video e le tecnologie 3D tra paesaggi e tartarughe marine "from the past", simbolo del viaggio e indicatori dello stato di salute del mare. Il pubblico attraversa gli spazi del teatro e raggiunge il retro palco per assistere in circolo allo spettacolo.

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