Crolla prezzo pecorino, -45% in due anni

Deputato Unidos chiede l'istituzione di una Authority

"Un tracollo del prezzo del pecorino del 45% in due anni. Nel 2015 sulla piazza di Milano valeva 9,23 euro, ora 5,10. Un disastro senza precedenti su cui è calato il silenzio di Regione e Governo che non hanno mosso un dito per fronteggiare il tracollo del principale prodotto lattiero caseario della Sardegna". Lo ha ricordato il deputato di Unidos Mauro Pili che ha sollecitato l'istituzione una Authority terza, in grado di sanzionare coloro che speculano e nel contempo regolare i processi produttivi e commerciali. Il deputato ha anche inviato ai presidenti della Camera e della commissione Agricoltura di Montecitorio una urgente sollecitazione perché venga calendarizzata la discussione e l'approvazione della risoluzione, a prima firma Pili, con la quale si individuano le azioni immediate per rilanciare il comparto lattiero caseario ovino.

"I dati resi pubblici dall'Osservatorio del mercato lattiero caseario Clal.it sono la drammatica rappresentazione di un settore al collasso", ha spiegato Pili. "Il tracollo del pecorino romano avviene tutto a scapito degli allevatori che risultano essere la catena debole di questo mercato. Deve essere immediatamente istituita una Authority, al di sopra delle parti, non per mediare ma per certificare. Certificazione di quantità e qualità indispensabili per pianificare e governare le produzioni. Un'Autority antispeculazione, capace di regolare la domanda e l'offerta del sistema lattiero caseario. Che tuteli prima di tutto i più deboli, che garantisca al mondo della pastorizia certezza di diritto e di guadagno. E' impensabile che il prodotto latte si venda senza conoscere preventivamente il valore del suo acquisto. Per questo l'Authority deve mettere in piedi un sistema di certificazione reale".

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