Sardegna, "nessuna cementificazione"

Dibattito aspro nel Pd, Pigliaru convocato in Senato

Nessuna cementificazione, "nessuna liberalizzazione delle 'lottizzazioni sul mare', di incrementi consentiti alle seconde case, di milioni di metri cubi in arrivo". Un disegno di legge che, invece, contempera "le esigenze della tutela ambientale e della sostenibilità sociale ed economica, tenendo conto delle legittime aspettative delle comunità locali che non possono accontentarsi della contemplazione dei luoghi".

Così, con una lettera aperta, l'assessore dell'Urbanistica della Regione Sardegna, Cristiano Erriu, scrive al direttore del settimanale L'Espresso, Tommaso Cerno, in merito al servizio dal titolo 'Cemento mori' che sta suscitando un ampio dibattito nel Pd. La lettera di Erriu, infatti, segue quella del segretario del Pd sardo Giuseppe Luigi Cucca, che aveva chiarito: "nessuna azione criminale sull'ambiente e sul paesaggio, ma il tentativo di riportare ordine in una materia complessa".

Ma segue anche la convocazione del governatore Francesco Pigliaru, da parte del Pd, al Senato. Erriu spera che quello che definisce "attacco sensazionalistico", "sia solo il frutto di superficiale disinformazione", descrivendo il ddl della Giunta come un "insieme di norme virtuose, orientate alla riduzione reale e operativa del consumo di suolo, alla stretta relazione della disciplina per le aree rurali con la vocazione agricola dei suoli, alla velocizzazione della complessa procedura di approvazione dei Piani Urbanistici, alla rigida normativa di valutazione degli investimenti secondo gli indirizzi delle Nazioni Unite".

Nel frattempo non si placano le polemiche: sei componenti su 10 della segreteria regionale attaccano l'ex segretario ed europarlamentare Renato Soru, paventando un "danno al Pd sardo sul piano dell'immagine nazionale, per le dichiarazioni, incoerenti e prive di fondamento rilasciate" rilasciate al settimanale.
   

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