Amianto, commissione pronta intervenire

Ultima tappa a Sassari della missione, emerse molte incongruenze

Rivalutare i siti sardi che espongono lavoratori e popolazione al rischio amianto - su tutti Ottana e Oristano - aprire un tavolo istituzionale Inps-Inail-Procure per discutere del problema, stilare un atto di indirizzo per risolvere le tante questioni previdenziali aperte e richiedere una nuova perizia di parte sull'amianto coinvolgendo l'Istituto superiore di sanità. Tutto questo approfondendo le indagini su possibili nuovi siti contaminati, segnalati in questi giorni e coperti per ora dal segreto istruttorio.

Con la definizione di questi punti d'azione, si sono chiusi i sopralluoghi e le audizioni in Sardegna della Commissione parlamentare d'inchiesta sul fenomeno degli infortuni sul lavoro e delle malattie professionali. La Commissione, presieduta dalla senatrice Camilla Fabbri, e composta dai senatori commissari Daniele Borioli e Paola Pelino, ha sentito in audizione nella Prefettura di Sassari, alla presenza del prefetto, Giuseppe Marani, l'assessore regionale alla Sanità, Luigi Arru, e l'assessora all'Ambiente, Donatella Spano; i sindaci di Sassari e Porto Torres, Nicola Sanna e Sean Christian Wheeler; il commissario della Provincia, Guido Sechi, i rappresentanti dell'Ats-Spresal, dei sindacati Cgil, Cisl, Uil, dell'Associazione regionale ex esposti amianto Sardegna e del Ceap.

"La nostra missione in Sardegna si chiude con quattro proposte per garantire ai lavoratori esposti all'amianto - ha detto la senatrice Fabbri - parità di trattamento rispetto a quelli delle altre regioni. In questi due giorni abbiamo sentito la quasi totalità dei soggetti interessati. Sono emerse una serie di contraddizioni rispetto ai dati e alle informazioni fino ad oggi disponibili su questo delicato argomento. A queste contraddizioni vogliamo dare una risposta".

La Commissione ha strappato anche un impegno al direttore generale dell'Azienda unica della sanità, Fulvio Moirano: estendere il monitoraggio sulla salute delle persone a rischio esposizione amianto. "Attualmente le persone monitorate sono mille a fronte delle circa 50mila che hanno lavorato nei siti già riconosciuti come esposti all'amianto", ha spiegato il senatore Silvio Lai, presente alle audizioni e ispiratore delle indagini della Commissione nell'isola.

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