Lavoro: tirocini per 6.000 giovani

Domande piano Regione dall'1 luglio, previsti anche controlli

Il tirocinio come prima esperienza professionale per i giovani dai 18 ai 29 anni che non lavorano e non studiano e per i disoccupati over 29 che vogliono ricollocarsi nel mondo del lavoro. Dal tirocinio al posto stabile, infatti, il passo è breve: uno su quattro, il 25,4% secondo le stime dell'agenzia regionale per l'occupazione Aspal, trova lavoro entro un anno. Ecco allora che la Regione punta su questo strumento con 15,4 milioni di euro e l'apertura di un'avviso pubblico dall'1 luglio col quale si prefigge di coinvolgere circa 6.000 disoccupati-inoccupati e 3.500 imprese.
    Il piano, che prevede anche una fase di controllo del suo corretto uso, è stato presentato dall'assessore regionale del Lavoro, Virginia Mura, e dal direttore dell'Aspal, Massimo Temussi. Ciascun tirocinio avrà la durata di sei mesi con un impegno di 30 ore settimanali, e verrà riconosciuta un'indennità mensile di 450 euro lordi, 300 dei quali a carico dell'amministrazione regionale e 150 a carico delle imprese.
    Potranno presentare domanda tutte le aziende, di qualsiasi tipologia, con sede operativa in Sardegna. Visto il periodo estivo e sulla base delle esperienze pregresse dei tirocini di Garanzia Giovani (1.992 dei quali 1.173 avviati al lavoro) e Flexisurity (1.260 dei quali 526 avviati al lavoro), la maggior parte dei tirocini dovrebbero riguardare i settori dei servizi, commercio e il ricettivo-turistico, oltre che l'artigianato.
    L'incontro fra domanda e offerta avverrà in modo telematico, poi saranno i servizi per l'impiego a redigere il progetto, affiancando tirocinante e soggetto ospitante. Altra garanzia qualitativa verrà offerta anche dai controlli amministrativi in collaborazione con gli ispettorati del Lavoro che daranno consulenza tecnica.
    "Siamo pronti a accompagnare questa ripresa seppure timida con uno strumento di politica attiva che sappiamo essere stato efficace - ha detto Mura - attiveremo anche uno sportello dedicato e sarà importante anche la mediazione dei centri per l'impiego su tutta la regione". Temussi ha ricordato che le "distorsioni" sui tirocini precedenti hanno riguardato "norme etiche come il superamento del numero di ore previste".

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