Scalo Alghero: pressing per uscire crisi

Le richieste del sindaco e del comitato a Regione e Sogeaal

"Vogliamo conoscere il piano industriale, vogliamo che si pubblichi presto il bando degli incentivi, già al vaglio della Sfirs, e quello sulla destagionalizzazione turistica, vogliamo che si ridiscuta anche di continuità 1 e 2, ma soprattutto vogliamo un incontro con l'assemblea di Sogeaal". Sono i punti fissati in un documento congiunto dalle forze istituzionali, economiche e sindacali che nel pomeriggio hanno risposto alla convocazione del sindaco di Alghero, Mario Bruno, per riprendere lo sforzo comune a difesa dell'aeroporto internazionale "Riviera del corallo" e dell'economia turistica del territorio dopo il ridimensionamento di Ryanair.

Davanti a una buona rappresentanza dei lavoratori della security aeroportuale, per i quali Sogeaal ha avviato le procedure di licenziamento, pur assicurando che nel passaggio alla nuova società nessuno perderà il posto, il confronto è stato più complicato rispetto al passato recente del comitato spontaneo promosso e guidato da Bruno ormai da un anno. Se le istituzioni restano convinte che la priorità sia la creazione della destinazione, le parti economiche accelerano.

"Tutti i soldi della tassa di soggiorno del territorio per i voli su Alghero", propone ad esempio la Confcommercio di Alghero. Per i sindacati, invece, è vera emergenza, perché la paura è che quei 45 licenziamenti siano solo i primi di una lunga serie. Per Gavino Doppiu della Cgil "tutto è iniziato con le gare d'appalto al massimo ribasso per le pulizie e le manutenzioni, non possiamo continuare a discutere di aeroporto mentre i lavoratori vengono umiliati e licenziati, bisogna ragionare a bocce ferme, la proprietà interrompa il suo disegno".
   

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