In sala "Chi salverà le rose?"

Furesi firma love story maschile con Delle Piane e Buzzanca

La Sardegna accoglie con l'applauso interminabile tributatogli dal cinema Miramare di Alghero il film "Chi salverà le rose?". Scritto e diretto dal regista algherese Cesare Furesi, prodotto dall'imprenditore Giulio Cesare Senatore, che ad Alghero ha messo radici e si sente di casa, girato tra il centro storico cittadino, le campagne e i suggestivi scenari naturali della Riviera del corallo, il film è stato presentato in anteprima regionale di fronte a una platea di autorità e di operatori culturali in visibilio.

Dopo la presentazione romana di tre giorni fa, lo sbarco nell'Isola segna ufficialmente l'uscita nelle sale cinematografiche. Già oggi il film sarà distribuito in numerose sale d'Italia, mentre il registra, il produttore e i protagonisti saranno a Cagliari per la terza presentazione in quattro giorni. L'opera di Furesi è un commovente tributo alla commedia italiana. Spin off del celebre "Regalo di Natale" di Pupi Avati, il suo lavoro racconta con toni poetici e una sensibilità originale la storia di una facoltosa coppia di anziani omosessuali, magistralmente interpretata da Carlo Delle Piane e Lando Buzzanca.

Dopo una vita trascorsa insieme nell'agio assoluto, i due fanno i conti con l'età, con la malattia, con i costi insostenibili delle cure, con la perdita di un patrimonio finanziario. Tutti pretesti per raccontare l'immortalità di un sentimento benedetto anche dai familiari, tra i quali una intensa Caterina Murino, che contende il ruolo di protagonista a uno straordinario Delle Piane. Nel cast anche Philippe Le Roy, perfettamente a suo agio nel ruolo del ricco biscazziere senza troppi scrupoli. Positiva la prova dell'attore sassarese Antonio Careddu.

"È per me un orgoglio essere riuscito, pur tra mille sforzi, a girare questo film nella mia città, sono fatto della stessa vostra umidità", ha detto Furesi alla fine della proiezioni, mentre i suoi concittadini lo acclamavano entusiasti.

Per Caterina Murino, in questo film "c'è tutta la Sardegna e la sua bellezza, eppure si tratta di un'opera di respiro internazionale, Cesare ha trattato con grande delicatezza un argomento come l'amore". Come dice Giulio Cesare Senatore, "abbiamo dimostrato che si può fare cinema anche in Sardegna, e ad Alghero in particolare, occorre investire per creare professionalità e una vera e propria industria cinematografica, perché il territorio si presta perfettamente ad attrarre produzioni internazionali e ispirarne di nuove, rigorosamente made in Sardegna".

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