Eurallumina: fumata grigia su riavvio, si decide tra 5 giorni

La Rsu dei lavoratori ha deciso di occupare la sala riunioni e di restare lì ad oltranza.

Seconda notte di occupazione della sala riunioni della Regione per la Rsu dell'Eurallumina, dopo il rinvio della conferenza di servizi per la ripresa produttiva dello stabilimento di Portovesme a causa di uno stop da parte del Mibact che ha prodotto con uno scontro istituzionale con la Regione.

La mobilitazione prosegue anche all'esterno del palazzo di viale Trento, con un presidio permanente, anche di notte, in una tenda piazzata nell'area antistante l'ingresso. La sala occupata è diventata la cabina di regia delle attività svolte e si sono susseguite visite e incontri istituzionali: dal commissario straordinario del Parco Geominerario, a cui è stato richiesto un parere rispetto alle sue competenze nel supplemento di conferenza dei servizi, alle segreterie dell'assessorato dell'Ambiente, degli Enti locali, al coordinamento del Piano Sulcis.

A tarda sera anche l'incontro con l'assessora Donatella Spano che ha consegnato ufficialmente la lettera di convocazione per l'aggiornamento della conferenza dei servizi fissata per mercoledì 8 febbraio. Inoltre si sono susseguite le interlocuzioni telefoniche con Roma.

SENATORI PD A FRANCESCHINI, "NON BLOCCARE TUTTO" - La Regione Sardegna trova la sponda dei senatori Pd Silvio Lai, Ignazio Angioni e Giuseppe Cucca nello scontro istituzionale con il ministero dei Beni culturali, che ha dato parere negativo su una questione paesaggistica legata al progetto di ampliamento della vasca di deposito dei fanghi nello stabilimento Eurallumina di Portovesme, nel Sulcis. Uno stop, avvertono i parlamentari dem, che "rischia di pregiudicare il futuro" della fabbrica.

Per questo, Lai, Angioni e Cucca hanno scritto al ministro Dario Franceschini sollecitando un chiarimento, "evitando di perdere ulteriore e prezioso tempo nella definizione di una vertenza alla quale è legato il futuro occupazionale di centinaia di lavoratori". "Quando sembra che il traguardo si avvicini arriva questo inspiegabile contrasto di pareri - sottolinea Lai - Da una parte Regione e Mise che escludono nell'area la presenza di reperti, dall'altra il Mibact che segnala la necessità di salvaguardare alcuni beni. L'8 febbraio (giorno in cui di riunisce la Conferenza dei servizi decisiva, ndr) è vicino, siamo certi che ci sarà una sintesi in seno al Governo che arriverà con una sola voce, utile ad evitare ritardi molto costosi per il sistema economico e sociale locale".

GEOPARCO DA' VIA LIBERA A PROGETTO PER RIAVVIO - Dopo lo stop imposto dal Mibact per il riavvio dello stabilimento Eurallumina diPortovesme, arriva invece il parere positivo del Comitato tecnico scientifico del Consorzio del Parco Geominerario della Sardegna. Si tratta di una conferma rispetto all'iter intrapreso per la ripresa produttiva della fabbrica, ma soprattutto in vista del nuovo round in sede di conferenza di servizi fissato per l'8 febbraio. I

nvestito della questione, dopo il parare contrario del ministero che ha sollevato criticità sul fronte paesaggistico, il comitato del Geoparco sottolinea che "il sito interessa un impianto di stoccaggio di sottoprodotti industriali ed impianti in esercizio non oggetto di tutela in riferimento alle specifiche competenze affidate all'Ente". In particolare, l'organismo guidato dal commissario straordinario Giovanni Pilia, afferma che il progetto di ammodernamento "non ricade in area mineraria suscettibile di tutela a termini del decreto istitutivo del Parco (decreto del ministro dell'Ambiente e della tutela del territorio e del mare 8 settembre 2016)".

PACI INCONTRA GLI OPERAI. E ARRIVANO ANCHE I VIVERI - Il vicepresidente della Giunta Raffaele Paci ha portato "solidarietà assoluta e totale" della Regione agli operai Eurallumina che da due giorni stanno occupando la sala riunioni del palazzo di viale Trento, dopo lo stop al riavvio dello stabilimento imposto dal Mibact per questioni di carattere paesaggistico. Paci si è prima fermato all'ingresso, dove la protesta continua con i lavoratori ospitati nelle tende, poi ha incontrato i cinque operai che occupano la sala al primo piano della torre, ribadendo che "la Giunta sta facendo tutto il possibile per risolvere rapidamente la situazione".

Le tute verdi hanno anche ricevuto la solidarietà della Rsu della Portovesme srl e di un'imprenditrice del Sulcis: hanno portato viveri offerti da un panificatore e da un professionista del catering, che ha preparato per tutti un piatto di pasta calda. Tra le diverse e spontanee dimostrazioni di affetto, la più toccante è stata quella di un'anziana signora: alle prime luci del giorno, si è presentata davanti alle tende con le paste per la colazione.

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